24 Novembre 2014

Legge di Stabilità, nel mirino le pensioni d’oro

Legge di Stabilità, nel mirino le pensioni d’oro

L’esecutivo ha
scoperto una falla nella legge Fornero secondo cui è permesso il cumulo a
chi è passato dal sistema contributivo a quello retributivo: a
beneficiarne sarebbero soprattutto i consiglieri di Stato e della Corte
dei Conti. Attesa per le quantificazioni della Ragioneria di Stato

    

MILANO – Le pensioni d’oro finiscono nel mirino del governo che lavora a un emendamento per la legge di Stabilità per “coprire una falla della Legge Fornero” che riguarda i benefici soprattutto dei “gran commis” come i consiglieri di Stato e della Corte dei Conti. L’esecutivo è in attesa delle quantificazioni già chieste alla Ragioneria di Stato. Secondo il Codacons, la “falla” riguarda 160.000 persone con un costo per la casse dello Stato pari a 2,6 miliardi in 10 anni.
L’iniziativa è partita direttamente dallo staff di Matteo Renzi: a Palazzo Chigi si sono accorti di una “falla” della legge Fornero che consente un cumulo a chi è passato dal sistema contributivo a quello retributivo. Un buco nero da cui trarrebbero beneficio soprattutto “gran commis” come i consiglieri di Stato e della Corte dei Conti che nel cumulo finirebbero per ricevere una pensione più alta di quella che avrebbero percepito col vecchio sistema.
Il governo intendem, quindi, porre rimedio alla questione con un emendamento alla legge di stabilità, su cui è in corso l’esame alla Camera, che rappresenti una sorta di clausola di salvaguardia tale da non migliorare la posizione di chi ha cambiato sistema. E siccome dalla Ragioneria dello Stato non arriverebbero ancora le quantificazioni, a palazzo Chigi sembrano intenzionati a tener duro, presentando comunque l’emendamento in questione, già autorizzato dal ministro Boschi.

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