Legge Cirami, corna e “pianisti“
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fonte:
- Liberazione
Martedì 5 novembre il voto finale
Casini l`aveva promesso: in aula non tollererò più voti elettronici per interposta persona, il parlamentare colto in fallo sarà espulso. E l`ha fatto. Ieri, durante le operazioni di voto sulla delega al governo per il mercato del lavoro. L`onorevole Hans Widmann della Sud Tiroler Volkspartei, aderente al Gruppo misto, è stato visto dal presidente mentre votava per il collega Siegfried Brugger e ha dovuto abbandonare l`aula. Casini ha poi spiegato: «Ne va della credibilità non del Presidente, ma del Parlamento e dei singoli parlamentari. Se tornassi indietro farei un pessimo servizio alla credibilità di tutti». Brugger, il deputato che ha usufruito del favore, si è giustificato come a scuola: mi sentivo male, ero andato a prendere un`aspirina; poi l`ha buttata in politica: «Trovo strano», ha detto in aula, «che per punire il fenomeno dei pianisti si inizi dalle minoranze linguistiche» e ha minacciato di uscire insieme a tutti i deputati del suo gruppo, in solidarietà all`espulso, che ha poi fatto sapere di aver ricevuto «solidarietà e attestati di stima da colleghi di tutti gli schieramenti». Casini, indulgentemente, ha poi annunciato la riammissione di Widmann alle votazioni del pomeriggio. Più severa la procura di Roma, che – sulla base di un esposto del Codacons – ha aperto un fascicolo sulla vicenda dei “pianisti“, a partire dai filmati che attestano i “voti in allegria“ sulla legge Cirami al Senato, mandati in onda da “Striscia la notizia“.
Intanto la Camera ha iniziato l`esame in aula della Cirami bocciando le eccezioni di costituzionalità delle opposizioni con 218 “sì“ e 280 “no“ (tra questi ultimi, un pianista impunito: un deputato del centrodestra visto chiaramente dalla tribuna stampa – ma evidentemente non dal tavolo della presidenza – allungare la mano e votare per il suo vicino, in quel momento assente). La discussione generale sulla terza lettura, relativa al testo nuovamente modificato dal Senato, si è aperta e conclusa in meno di un`ora e mezza. La relatrice di maggioranza Isabella Bertolini di Forza Italia ha definito «marginale» la modifica introdotta dal Senato e difendeso il testo approvato la prima volta dalla Camera su sua iniziativa, ribadendo la convinzione che per l`errore riscontrato sarebbe bastata una correzione formale. Bertolini ha quindi negato in radice la possibilità – avanzata dalle opposizioni – che un errore legato alla correzione possa ora inficiare il nuovo testo. In un`aula deserta (presenti circa 25 deputati di centrodestra e centrosinistra), il centrosinistra ha ribadito le critiche al provvedimento. Unica emozione, le “corna“ di Cesare Previti. Il superimputato dei dibattimenti che la legge Cirami tenta di neutralizzare ha fatto ricorso al popolare gesto scaramantico sentendo il deputato dei Ds Antonio Soda affermare: «Se approveremo questa legge sarà possibile presentare una sfilza di richieste di trasferimento del processo per cui si arriverà all`estinzione del processo stesso per morte del reo, naturalmente tra cento anni». Fatte le corna, il braccio destro del premier ha abbandonato l`aula. L`approvazione definitiva della Cirami è prevista per martedì 5 novembre.
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