3 Giugno 2008

Legami dei giudici, claut si rivolge al csm

Legami dei giudici, claut si rivolge al csm
Il legale chiede di fare chiarezza sui rapporti con le banche e le compagnie telefoniche

Come può essere tutelato un cliente in una causa contro una banca se il giudice è socio o cliente di quella stessa banca? La domanda la pone l`avvocato Vitto Claut che, dopo avere sostenuto diverse cause per difendere clienti che avevano acquistato bonds argentini e dopo avere fatto i conti con sentenze non sempre rispondenti alle attese, ha cominciato a riflettere sul possibile “conflitto di interessi“. Partendo da questa analisi ha pertanto deciso di scrivere al Consiglio superiore della magistratura e agli ordini degli avvocati. “Per ragioni professionali – scrive l`avvocato nella sua lettera – ho citato molte banche locali e nazionali in procedimenti giudiziari relativi ai bonds argentini. Sembrerebbe che diversi giudici, che dovranno decidere le cause instaurate, o sono soci, proprietari di molte azioni, o hanno contratto mutui o intrattengono rapporti di conti corrente in banche da me citate“. Un fatto che secondo l`avvocato potrebbe compromettere l`esito della causa. “Ho il “sentore“ e la preoccupazione – aggiunge Claut – che l`esito delle cause possa essere per i miei clienti meno favorevole di quanto le azioni in corso possano far presumere. Ciò senza voler intaccare la professionalità di alcun giudice in particolare. Chiedo cortesemente, se possibile, un parere“. La problematica sollevata da Claut va oltre le cause su obbligazioni o prodotti bancari, ma pone più in generale un interrogativo su fattori esterni che potrebbero condizionare l`esito di una causa. “Per questo mi sono rivolto al Csm, sinora senza esito. Invece ritengo importante che la questione sia affrontata con serietà e a livello nazionale. Non sono l`unico ad aver avuto esperienze che hanno sollevato queste perplessità“. Un altro caso su cui l`avvocato – nonché presidente regionale del Codacons – invita a riflettere è quello delle promozioni delle compagnie telefoniche fatte alla categoria. “Anche di recente – ricorda – è stata pubblicata dalla stampa nazionale la notizia che una compagnia telefonica molto importante ha predisposto una promozione, per i contratti dei telefoni cellulari, dedicata ai magistrati. Come può un magistrato che beneficia di questo tipo di offerta, per esempio, decidere senza sentirsi condizionato in una causa contro quella stessa compagnia? Servirebbe una regolamentazione dei casi come questi“. Alle perplessità del legale per ora ha risposto solamente l`ordine degli avvocati di Pordenone. “Compete al difensore – scrive il presidente dell`ordine, Giancarlo Zannier – valutare l`eventuale caso di ricusazione“. Ma secondo Claut questa non può essere la strada. “Un difensore non può essere lasciato solo in queste situazioni. Spero che il Csm e altri organismi valutino seriamente il problema – conclude -. Da parte mia non smetterò di sollevarlo in tutte le sedi opportune“.

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