13 Agosto 2020

Lega, Murelli e Dara sospesi. Tridico domani alla Camera

nell’ audizione del presidente inps atteso il nome del terzo deputato tutto il centrodestra accusa i vertici inps di avere agito per scopi politici
roma Due nomi sono già noti. La Lega ieri sera ha sospeso Elena Murelli e Andrea Dara per aver percepito il bonus destinato ai titolari di partite Iva in difficoltà. Matteo Salvini ha deciso di bruciare i tempi e anticipare quanto domani verrà fuori dall’ audizione del presidente dell’ Inps, Pasquale Tridico, davanti alla commissione Lavoro della Camera guidata dalla dem Debora Serracchiani. E se non si autodenuncerà nelle prossime ore sarà questa l’ occasione per conoscere il nome del terzo “furbetto” del bonus (si parla di un deputato pentastellato) e probabilmente anche di coloro che ne avevano fatto richiesta ma non l’ hanno ottenuto. «È la sede parlamentare opportuna», ha commentato il presidente della Camera Roberto Fico sottolineando che «i deputati potranno porre tutte le domande necessarie per fare definitivamente chiarezza su quanto accaduto». L’ audizione di Tridico da parte della commissione sarà anche l’ occasione per capire che ruolo ha avuto l’ Inps in questa storia. Anche il Garante per la Privacy ha avviato un’ indagine ad hoc «in ordine alla metodologia seguita dall’ Istituto rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari del bonus Covid per le partite Iva e alle notizie diffuse al riguardo». Nella Lega sale il nervosismo. Salvini ha scelto la linea dura, ordinando di sospendere e non inserire in lista chi ha chiesto il bonus. In Veneto però, dove sono coinvolti tre consiglieri tra cui il vicepresidente della Regione, decide Luca Zaia. Il Doge ha detto che prima vuole ascoltare cosa hanno da dire il suo vice, Gianluca Forcolin, Alessandro Montagnoli e Riccardo Barbisan. Forcolin è l’ unico dei tre che ha chiesto ma non incassato i 600 euro: «Bloccai la richiesta, ho le carte per dimostrarlo». Ma difficilmente sarà sufficiente questa giustificazione per consentirgli di correre alle prossime regionali accanto a Zaia. Il Governatore la sua posizione su questa vicenda l’ ha già espressa decretando l’ inopportunità della scelta. Ha già deciso invece il Trentino: in attesa che venga fatta chiarezza, lì la Lega ha sospeso il proprio consigliere regionale Ivano Job. Obiettivo: «Tutelare l’ integrità del movimento». Ed è la stessa ragione che ha portato alla sospensione di Dara e Murelli alla Camera. «Pur non avendo violato alcuna legge – ha sottolineato il capogruppo Riccardo Molinari – è inopportuno che parlamentari abbiano aderito a tale misura e per questa ragione abbiamo deciso e condiviso con i diretti interessati il provvedimento della sospensione». Poi però arriva anche la stoccata a Tridico: «È comunque incredibile che i vertici dell’ Inps non abbiamo versato ai lavoratori che aspettano da marzo quanto dovuto e che abbiano invece versato a chi non era in difficoltà. In qualsiasi altro paese i parlamentari sarebbero stati sospesi ma il presidente dell’ Inps sarebbe stato licenziato». Posizione condivisa da tutto il centrodestra, che accusa i vertici Inps di aver agito per scopi politici e attende domani al varco il numero uno dell’ Istituto. Per Fratelli d’ Italia l’ audizione del presidente dell’ Inps sarà infatti «un passaggio fondamentale per fare luce su una questione che lascia interdetti non solo rispetto a chi ha chiesto e ottenuto il bonus senza essere in condizioni di bisogno, ma anche sulle possibili ed altre responsabilità». Anche Forza Italia, con il portavoce dei gruppi Giorgio Mulè, ribadisce la richiesta di «mandare via al più presto» il presidente dell’ Istituto di via Ciro il Grande. Richiesta che da giorni viene rilanciata anche da dentro la maggioranza e in particolare da Italia Viva. A difendere Tridico è M5s. «Davanti a questo scempio morale Matteo Salvini pensa bene di attaccare il presidente dell’ Inps colpevole di non si sa bene cosa». Intanto il Codacons annuncia un esposto alla procura di Trento e alla Corte dei conti «nell’ esclusivo interesse della collettività». Insieme alle punizioni arrivano anche gli aggiustamenti in corsa: Ubaldo Bocci ieri si è dimesso da coordinatore del centrodestra a Firenze, mentre Diego Sarno del Pd piemontese ha deciso che fonderà un Comitato per aiutare i lavoratori in difficoltà versando sei mesi del suo stipendio di consigliere regionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
barbara fiammeri

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