18 Dicembre 2021

L’effetto Omicron fa calare il pil 2022 L’inflazione volerà

 

Il 2022 non sarà facilissimo per l’economia, stando alle previsioni delle banche centrali, con Bundesbank e Bankitalia che danno una sforbiciata al Pil e, per contro, alzano drasticamente le stime d’inflazione, che Eurostat conferma al 4,9% per l’Eurozona a novembre. La Bce aveva anticipato un sorprendente, quarto rialzo consecutivo delle previsioni d’inflazione, quasi raddoppiate per il 2022 al 3,2% dall’1,77% indicato solo tre mesi fa. È l’effetto della volata dei prezzi energetici,e delle strozzature al commercio globale che hanno fatto schizzare le tariffe dei noli di container.E testimonia come lo shock pandemico rischi di lasciare una brutta cicatrice: molti colleghi non sono d’accordo con lui, ma Kennet Rogoff, ex capo-economista del Fmi e docente ad Harvard, su Project Syndicate formula questa previsione per l’anno che verrà: «Sarà una sfida per le ban-che centrali uscire dalla stagflazione».I numeri di Bankitalia partono dal boom del 2021, un 6,2% ben superiore al 5,1% indicato a luglio, frutto del rimbalzo dopo l’annus horribilis della pandemia, oltre che dello stimolo di bilancio e delle riforme. Ma per il 2022, nonostante gli aiuti europei con il Pnrr, c’è una frenata: 4%, non più il 4,4% indicato in estate. Effetto-base anche qui, ma non solo: pesano la «recrudescenza della pandemia»e le «tensioni nelle catene di fornitura globali» che stanno pesando nel trimestre in corso e si trascineranno sui primi mesi del prossimo anno. In più, rischia di pesare un’inflazione che Bankitalia ha dovuto aggiornare la sua previsione per il 2022 dall’1,33% al 2,8%, un livello che «conferma» i timori del Codacons che si aspetta rincari fino a oltre 1.100 euro per famiglia. Il risultato, come preannunciato dalla Bce, è che l’area euro recupererà il Pil pre-pandemico agli inizi del 2022, non più a fine 2021: in ritardo rispetto agli Usa. E per l’Italia a questo punto quel traguardo, che era atteso per gli inizi del nuovo anno, si trascinerà – secondo Bankitalia- al secondo trimestre.

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