L`effetto “blu“ si è fatto sentire
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fonte:
- Il Messaggero
Viale Cesare Battisti così vuota non si era mai vista. Qualche auto parcheggiata qua e là sui due lati della strada, per lo più residenti con tanto di permesso esposto sul cruscotto. Parcometri già al lavoro, ma praticamente ancora in vacanza. L`effetto “blu“ si è fatto sentire. Il primo giorno con l`attivazione della sosta a pagamento in 369 stalli della zona mare (viale Cesare Battisti e trasversali comprese tra viale Fiume e viale Mascagni), ha reso insolitamente libera da auto, una zona che veniva presa d`assedio con i posti gratuiti. Nessuna sorpresa, dicono dalla Pesaro Parcheggi: “Succede sempre così – fa sapere il direttore della società Giorgio Montanari – quando è stata istituita la sosta a pagamento in viale Monti e dintorni, i primi giorni non parcheggiava nessuno. Ora, invece, i posti blu sono quasi tutti occupati“. Un afflusso più consistente, arriverà, nelle prime battute, dalle auto dei residenti: “Sono pochi quelli che hanno già il permesso. Le prime richieste sono arrivate soltanto pochi giorni fa, quando i residenti delle aree blu hanno visto le nuove strisce disegnate. Ora ci giungeranno tutte le altre richieste“. Ma dove si è travasato ieri il carico di auto che solitamente si riversava su viale Cesare Battisti e trasversali? Una parte di cittadini ha cercato i posti bianchi, scendendo in viale Trento e viale Trieste, ieri gremite in ogni ordine di posto. Qualcuno avrebbe voluto andare al lavoro in scooter o in bici ma, complice anche la pioggia, ha optato per i parcheggi in struttura del curvone e di viale Marsala. In pochi, hanno deciso di sfruttare il San Decenzio, che per come è stato impostato il piano comunale, dovrebbe essere la principale valvola di sfogo in alternativa alla sosta nei pressi del centro. Nei passaggi mattutini erano salite sulla navetta, diretta in piazza del Popolo, soltanto due persone. Anche in questo caso, come per viale Cesare Battisti svuotata, c`era da aspettarselo secondo i tecnici. “La rotazione attuale di auto al San Decenzio è del 35%, con la navetta questa percentuale aumenterà“, sostiene fiducioso Montanari. Il passo è stato fatto, la sosta blu è già realtà e non si torna più indietro. Tar permettendo. La notizia del possibile ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale da parte del Codacons provinciale contro la presunta presenza eccessiva di posti blu in città a confronto di quelli bianchi, non agita più di tanto Comune e Pesaro Parcheggi. “Abbiamo portato avanti un`azione di cui siamo convinti, nel pieno della legittimità“, afferma l`assessore alla mobilità Michele Gambini. E Montanari aggiunge: “A mio parere, a Pesaro non ci sono le condizioni per fare ricorso al Tar, a maggior ragione nella zona mare, dove a fronte di 369 stalli a pagamento, ce ne sono altri 1600 gratuiti“. Ma il Codacons non si arrende e trova anche degli alleati: l`idea del ricorso al Tar, che ha avuto successo a Roma, piace anche al gruppo consiliare del Popolo della Libertà, che in un`interpellanza da discutere in consiglio comunale lunedì prossimo, avanza l`ipotesi delle vie legali. “Ci riserviamo – scrivono il capogruppo Nardelli e gli altri sette consiglieri Pdl – sulla base delle risposte che verranno date dall`Amministrazione comunale, di presentare una successiva mozione, anche con le firme dei Liberi per Pesaro, e di avviare la verifica con le associazioni dei consumatori per un eventuale riscorso al Tar“. A Gambini verrà chiesto di mappare i parcheggi a pagamento nel territorio comunale e controllare “se prima dell`installazione dei nuovi parcheggi a pagamento, è stata verificata l`esistenza di aree di sosta gratuite limitrofe a quelle a pagamento“. Richiamata la recente sentenza del Tar Lazio, la sentenza della Corte di Cassazione e il Codice della Strada, il Pdl chiede anche “quale sia la situazione dal punto di vista giuridico delle strisce blu nella nostra città“.
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