14 Febbraio 2019

Lecce, voti in cambio di case popolari: in 35 a processo, anche politici

 

Si è chiusa con 35 rinvii a giudizio l’udienza preliminare a carico dei 47 indagati nell’inchiesta della Procura di Lecce sulla presunta assegnazione indebita di alloggi popolari in cambio voti. Inchiesta nella quale compaiono ex amministratori, funzionari ed ex consiglieri del Comune di Lecce. L’udienza si è svolta in Corte d’Assise davanti al gup Edoardo D’Ambrosio.
Tra le 35 persone rinviate a giudizio ci sono l’ex assessore al Bilancio Attilio Monosi, l’ex assessore al Traffico Luca Pasqualini, e l’ex consigliere comunale del Pd Antonio Torricelli.
Voti e favori sessuali in cambio di case: arrestati politici e dirigenti
Disposto il processo anche per Damiano D’Autilia, ex consigliere comunale e poi assessore, e per l’ex assessore allo Sport e alla Pubblica istruzione, Nunzia Brandi. Il processo si aprirà il prossimo 8 aprile davanti ai giudici della seconda sezione penale. Cinque degli indagati, tra cui l’ex segretario generale del Comune Vincenzo Specchia, hanno chiesto invece il rito abbreviato. Tre le richieste di messa alla prova, mentre é stata momentaneamente stralciata la posizione di quattro indagati per impegni coincidenti dei legali difensori.
Il comune di Lecce, Codacons e Arca Sud si sono costituiti parte civile. Il gup ha ammesso alla costituzione delle parti civili anche un cittadino al quale non è stato assegnato un alloggio popolare.

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