Lecce si scopre «viziosa» anzi, la più «bollente» d’ Italia
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Lecce città d’ arte, di cultura e di… escort. La città italiana con il maggior numero di ricerche di escort su Google è proprio Lecce. A rivelarlo, in un articolo pubblicato su Dagospia e ripreso dal sito del Codacons, è Marco Fontebasso dell’ agenzia Dontouch, che gestisce Escort Insigth, il blog associato ad Escort -Advisor, una sorta di TripAdvisor per il sesso a pagamento, con tanto di recensioni, consigli e suggerimenti da parte dei clienti. «Il fenomeno – dice Fontebasso – è decisamente trasversale, attraversa tutta la Penisola: Lecce, ebbene sì, è la città più “viziosa”, quella con un numero più alto di ricerche di escort su Google. Al secondo posto si piazza la nordica Treviso, mentre è quella di Lucca la zona con più escort per abitante. Insomma, da Nord a Sud la situazione non cambia». La classifica è stata stilata utilizzando come criterio il numero di ricerche di escort ogni mille abitanti. Ebbene, nel capoluogo salentino se ne contano ben 395. Che il fenomeno fosse particolarmente diffuso a Lecce e in provincia già lo si sapeva. Come testimonia il servizio apparso su queste stesse colonne lo scorso gennaio. Oggi, però, si ha la certezza che Lecce è la meta più ambita non solo da chi ama l’ arte e le straordinarie bellezze del barocco leccese, ma anche da chi è ammaliato da un altro tipo di bellezza, anch’ essa ricca di curve e sinuosità e dalle forme pompose come quelle barocche, ma di tutt’ altra natura e, soprattutto, per uno scopo che è ben lontano dalla contemplazione estatica di chi si lascia rapire dall’ arte. I dati in possesso di Google restituiscono una Lecce poco platonica e molto epicurea, nell’ ac cezione dantesca del termine che, per quanto storicamente scorretta, rende molto bene l’ idea. A conti fatti, il capoluogo salentino, oltre a vantare un indiscusso primato artistico che gli è valso il titolo di Firenze del Sud, da oggi può fregiarsi anche di un’ altra leadership, anche se un po’ meno virtuosa. Una città dalla doppia natura, dunque, apollinea e dionisiaca, angelica e demoniaca, casta e meretrice. Sono due le anime che convivono dietro il friabile candore della pietra leccese e che si contendono il primato dispiegando ben al di là dei confini locali il loro ambiguo fascino. Una sorta di doctor Jakyll e mister Hyde. Di giorno teatro d’ arte e di cultura, cittadina illuminata dai raggi del sole e dai lumi della ragione, e di notte luogo di vizio e di perdizione, preda degli istinti e degli impulsi biologici; metafora di ciò che si agita nel cuore di ogni uomo, diviso tra aspirazioni e bisogni, vizi e virtù, logica ed emozioni, ragione e pulsioni, sesso e amore. Eppure, come scriveva Virgilio nelle Bucoliche, in quello che è riconosciuto come uno dei versi più romantici che la classicità latina ci abbia consegnato, «omnia vincit amor et nos cedamus amori», l’ amore vince tutto e noi cediamo all’ amore. Sì, perché l’ amore e non il sesso è la risposta, «ma – precisa Woody Allen – mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande». Domande che a Lecce proprio non mancano. n «L’ amministrazione comunale è al lavoro per effettuare un supplemento di verifica della sicurezza degli attraversamenti pedonali posti in prossimità di stalli di sosta tariffata nell’ area centrale della città. Laddove saranno verificate effettive esigenze di maggiore tutela del pedone impegnato nell’ attraversamento, si provvederà a chiedere ad Sgm di dare attuazione alla possibilità prevista dall’ ar ticolo 145 del codice della strada, citato dall’ associa zione Adoc». Lo riporta un comunicato del Comune di Lecce nel quale si precisa che «in relazione alla manutenzione della segnaletica orizzontale è tra le priorità del Settore Traffico la riorganizzazione del servizio, ad oggi affidato a Sgm, ai fini di una maggiore efficienza e velocità di intervento». Quanto, infine alla manutenzione degli stalli di sosta tariffata (le strisce blu), che di recente sono stati riverniciati da parte di Sgm, l’ ammi nistrazione comunale aggiunge che l’ operazione rientra « tra gli obblighi del concessionario e che non sussiste alcun nesso tra la esigibilità del pagamento della sosta e la condizione della segnaletica orizzontale. Ciò anche in base a quanto prescritto dal Codice della Strada all’ articolo 38 (e confermato da successiva sentenza della Cassazione): nel caso di segnaletica orizzontale compromessa, eserciterebbe comunque la sua efficacia la segnaletica verticale, regolarmente presente nelle zone a sosta tariffata».
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