19 Ottobre 2010

Le vittime di mafia contro “Gf”: “Spettacolarizza la camorra”

ROMA. Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi protestano per l’ingresso nella casa del «Grande Fratello» di un concorrente figlio di un camorrista. «Oramai la produzione del Gf ci ha abituato alla scelta dei concorrenti basata su storie personali ad effetto, in grado di generare scandalo», rilevano le due associazioni: «Riteniamo sbagliato non il far partecipare ad un programma televisivo un concorrente che presenta una tale situazione familiare, bensì la spettacolarizzazione della parentela con un soggetto camorrista». «È vergognoso che Mediaset, la televisione del presidente del Consiglio, per aumentare l’audience faccia partecipare il figlio di un camorrista» aggiunge Sonia Alfano, presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia.
 

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