2 Settembre 2009

Le vacanze d’inferno in aeroporto

La sospensione della licenza a Myair, il crack di Todomondo (ieri anche la procura di Milano, dopo quella di Busto Arsizio, ha aperto un’inchiesta per truffa da parte del tour operator), il caos bagagli a Fiumicino (domani vertice Enac-Matteoli) e ora anche il fallimento di SkyEurope. Per molti italiani quella che sta per concludersi è stata un’estate pessima, fatta di voli e di bagagli spariti nel nulla. Soltanto il Codacons ha ricevuto circa 15 mila segnalazioni per le vacanze rovinate nel 2009: il 26% riguarda disservizi nei trasporti, il 13% i bagagli (lo scorso anno erano il 9%).
“IMPREVISTI” LOW COST. A questo si aggiungono i tanti piccoli inconvenienti che si presentano a chi prenota con una compagnia low cost e non è abituato a leggere con la lente d’ingrandimento alla voce “termini e condizioni”. Per esempio, nelle combinazioni di viaggio “fai da te”, molte compagnie non rimborsano nel caso in cui un ritardo comporti la perdita della coincidenza perché si tratta di due prenotazioni distinte. «Ma non è vero che chi viaggia low cost rischia maggiormente – spiega Stefano Zerbi del Codacons – perché le tutele ci sono per tutti. E in caso di fallimento il risarcimento dovrebbe essere coperto dal fondo di garanzia del governo. Il problema è che in Italia il sistema dei rimborsi non è automatico e spesso i consumatori si scoraggiano».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox