27 Aprile 2012

Le truffe all’epoca del digitale caos rimborsi e antennisti gli anziani la categoria a rischio

Le truffe all’epoca del digitale caos rimborsi e antennisti gli anziani la categoria a rischio

di ROBERTA FRANCHI Dalla scelta del decoder ai costi delle installazioni, fino alle incertezze negli aiuti per gli over65. E’ un percorso a rischio-truffe quello che traghetterà le famiglie pescaresi all’ appuntamento con il via alla tv digitale. Il conto alla rovescia è partito: lo switch-off, ossia lo spegnimento della televisione analogica, scatterà dal 7 maggio. Una manciata di giorni per attrezzare i consumatori, anziani anzitutto, a evitare di ritrovarsi con la tv annerita ma anche a parare i colpi di possibili raggiri. L’ associazione Codici si prepara a denunciare le prime truffe ai danni di ultrasessantacinquenni con redditi bassi, per i quali sono previsti rimborsi da 50 euro per l’ acquisto dei decoder. I dettagli dell’ indagine, stimolata da una segnalazione del ministero dello sviluppo economico, saranno diffusi oggi: Codici svelerà responsabilità di aziende e Regione.Ma, quando i rischi di speculazioni e bufale sono dietro l’ angolo, altre associazioni scendono in campo. L’ Adiconsum, nel suo Tour sul digitale, farà tappa oggi a Pescara, con uno stand a piazza Sacro cuore per informare e assistere i consumatori distribuendo guide pratiche su come gestire il passaggio alla tv digitale. «Attraverso una brochure, invitiamo le famiglie a stare con gli occhi aperti alle truffe – spiega Alberto Corraro, Adiconsum -. Due sono i casi ricorrenti. Per chi non ha una tv con decoder incorporato, l’ acquisto dell’ apparecchio richiede attenzione perché in giro ci sono offerte promozionali, anche da 18 euro, ma che non garantiscono una visione corretta: assicurarsi che i decoder terrestri più economici, gli zapper, abbiano il bollino grigio. Ma c’ è anche il rischio di speculazioni nelle installazioni, nei casi in cui i tecnici intervengono per modificare le antenne: potrebbero essere proposte prestazioni non necessarie e quindi più costose».Se impreparata, l’ utenza debole potrebbe ritrovarsi al bivio forzato: svenarsi o smettere di guardare la tv. «Siamo soprattutto preoccupati per i costi sociali che, nel passaggio al digitale, potrebbero ricadere sulle persone anziane o a basso reddito che non si sono potute permettere il televisore con decoder incorporato – premette Vittorio Ruggieri, Codacons -. Temiamo sciacallaggi nell’ acquisto dei decoder, ma anche nelle chiamate degli installatori che potrebbero applicare prezzi fuori mercato: la Regione ha cercato di mettere un freno con un protocollo con associazioni di artigiani per prezzi calmierati, 40 euro per installazione del decoder e 60 euro a ora per anomalie e interventi su antenne comprensivo di diritto di chiamata. Ma i rischi di speculazione restano. L’ informazione è fondamentale per rendere le persone meno raggirabili e impreparate: mediamente una persona trascorre 4 ore al giorno davanti la tv; gli anziani e le persone sole, per i quali la televisione ha una forte valenza, potrebbero avere gravi ripercussioni anche psicologiche se dovessero avere problemi nel passaggio al digitale. Il Corecom, nell’ incontro di martedì scorso, ci ha comunicato di aver messo in piedi un gruppo di volontari per dare assistenza. Dispiace che, in quell’ occasione, non si sia presentato nessun rappresentante dei Comuni». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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