21 Giugno 2001

Le tracce su Internet, «giallo» alla Maturità

Clamoroso avvio della prima prova dell?esame di Stato. Il Ministero indaga e qualcuno minaccia: «Invalidiamo tutto»


Le tracce su Internet, «giallo» alla Maturità




I temi di italiano disponibili su tre siti poco dopo l?apertura delle buste. «Grave irregolarità»

ROMA – Si è aperta all?insegna del «giallo» l?edizione 2001 degli esami di maturità: poche decine dopo l?inizio della prova tre siti internet avevano già messo in rete le tracce dei temi di italiano. C?è una «talpa» al Ministero? Qualcuno, dall?interno delle oltre undicimila sedi d?esame ha fatto uscire i testi di primissima mattina? Il regolamento è stato comunque violato. Ma ci sono gli estremi per chiedere l?annullamento della prova? Tremano gli oltre 460 mila studenti che ieri mattina si sono sottoposti al martirio, intervengono i piani alti del dicastero di viale Trastevere, annunciando una immediata indagine e prendendo in considerazione, in una nota, la possibilità di adottare provvedimenti (anche se par di capire che misure drastiche immediate siano inimmaginabili), tuonano gli avvocati, le associazioni di utenti, di genitori, di insegnanti, si agita lo spettro del ricorso al Tar. Quel che è certo è che nessun fascicolo in proposito è stato aperto in Procura. Anche lo scorso anno nella tarda mattinata su Internet erano circolate delle tracce molto simili a quelle avute in busta sigillata dai presidenti delle Commissioni: ma all?epoca si era ipotizzato che qualcuno, uscito dopo le prime tre ore canoniche avesse «passato» il testo. Questa volta il caso appare ben più grave: la «talpa», se di questo si tratta, aveva in mano i fogli segretissimi prima che venissero materialmente aperte le buste custodite fino all?ultimo minuto nelle caserme dei carabinieri di ogni parte d?Italia. E su «Il Nuovo.it», «Studenti.it» e «Repubblica.it», chi avesse voluto sapere quali tracce dovevano affrontare gli studenti poteva tranquillamente farlo. Mancavano ovviamente gli allegati e i documenti forniti invece dal ministero agli studenti, ma il tema di storia e di attualità erano sostanzialmente esatti.

Il Ministero, si è detto, «si è attivato per individuare la fonte da cui provengono i messaggi forniti ai siti – recita una nota ufficiale diffusa alle agenzie – la diffusione delle tracce della prova scritta di italiano dell`esame di Stato secondo una prassi che risale a disposizioni già previste dalla normativa relativa al vecchio esame di maturità e tuttora vigenti, è stata effettuata dal Ministero a partire dalle ore 12,30». «È però accaduto – precisa il ministero – che dopo l`apertura dei plichi da parte dei Presidenti delle commissioni giudicatrici, le tracce sono apparse, sia pure in forma sintetica ed approssimativa, in alcuni siti Internet». Se i collaboratori del nuovo ministro Letizia Moratti, si affannano a rassicurare l?opinione pubblica («nessun turbamento è stato arrecato al normale svolgimento della prova da parte dei candidati, i quali hanno lavorato in un clima di assoluta regolarità e serenità»), la «bomba» ha messo tutti in agitazione.

«Ci sono tutti gli estremi per chiedere l`annullamento della prova di maturità», reagisce il Codacons: «Se dovessimo applicare alla lettera la legge – sostengono i legali dell?associazione – gli esami andrebbero subito annullati e rifatti perchè sono avvenuti in assoluto contrasto con i criteri della imparzialità». Anche il presidente dell`Unione cattolica insegnanti medi (Ucim) Luciano Corradini giudica questo un fatto «gravissimo» e «preoccupante». Seguono altre qualificate e indignate reazioni.
Le possibilità che accada qualcosa di irreparabile, in ogni caso, sono davvero minime, ma la vicenda ha messo in ombra l?argomento classico di ogni maturità, quello dei temi. Le previsioni della vigilia sono state tutte smentite, niente globalizzazione né pedofilia, niente Pirandello né Montale: è toccato a Pavese, autore eccellente ma che quasi mai si riesce ad approfondire in coda all?anno scolastico, all?emancipazione femminile, tema importante ma «datato», alla musica, alla accademica dichiarazione dei diritti universali dell?uomo. Si poteva fare di più e meglio, dicono in molti, e i maturandi certamente non hanno gradito. Ma oggi si volta pagina e se la prova di greco non dovrebbe riservare sorprese quella di matematica, invece, con i sei (o dieci) quesiti, rappresenta un?autentica incognita.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox