9 Gennaio 2008

Le toghe del consumo scendono in campo

Il Codacons avvia la formazione di cinquanta professionisti. E anche le altre associazioni di utenti preparano richieste collettive di rimborso
Le toghe del consumo scendono in campo
Banche, trasporti, zone blu: in Sicilia parte la stagione delle class-action

PARTE anche in Sicilia la stagione delle class action, il sistema che dà la possibilità ai consumatori di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni o servizi e ottenere “azioni risarcitorie collettive“. Ad avviarla nell`Isola il Codacons, che sta addestrando in tutta l`Isola 50 avvocati specializzati nella difesa dei consumatori, che si occuperanno di valutare azioni collettive nei settori più disparati (dalle banche alle assicurazioni, ai viaggi, alle bollette). Le azioni potranno essere proposte a partire da giugno – cioè trascorsi sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge, inserita come emendamento nella Finanziaria – ma già i pool di avvocati delle principali associazioni dei consumatori affilano le armi. A partire proprio dal Codacons, che ha messo a disposizione dei cittadini che vogliano proporre class action o avere informazioni sulle iniziative in corso, un indirizzo e-mail (ulrcodaconsicilia.it). “Vogliamo che la class action sia un`efficace arma di difesa dei diritti degli utenti – afferma Francesco Tanasi, avvocato catanese e segretario nazionale del Codacons – ecco perché gli avvocati dell`associazione che faranno parte di un ufficio tecnico del Codacons saranno addestrati per valutare azioni collettive nei settori più disparati, dalle banche alle assicurazioni, dai viaggi alle bollette. Stiamo già studiando quali sono le class action che si potranno proporre a livello regionale e nazionale“. Banche, assicurazioni, agenzie di viaggio e tour operator sono nel mirino del pool di legali. Poi ci sono le cause locali. “Abbiamo contatti con gli Stati Uniti – spiega Giovanni Petrone, legale catanese che fa parte del pool – il primo passo sarà studiare le casistiche più frequenti. In primo luogo, le società fornitrici di servizi, Telecom, Enel ma anche enti della pubblica amministrazione. Quest`azione avrà la possibilità di incidere sul carovita. Tanto per fare un esempio, chi fornisce l`energia elettrica di fronte ad un`azione di risarcimento collettiva, valuterà se è il caso di aumentare le tariffe“. A livello regionale, ci sono in ballo casi scottanti come le malformazioni genetiche dovute all`inquinamento di aree industriali come Augusta, Priolo e Gela. “Abbiamo già documentazioni mediche di abitanti di queste zone – continua Petrone – ma al contrario di quanto avviene negli Stati Uniti, purtroppo, la norma italiana ha un difetto. Può condannare l`industria solo al risarcimento del danno alla salute pubblica. Nell`azione risarcitoria, quindi, non può essere incluso il lucro che deriva dall`attività industriale inquinante“. A Palermo, Paolo Di Stefano, un altro legale del Codacons, sta lavorando ad un`azione di risarcimento contro le Ferrovie dello Stato. “Stiamo monitorando – dice Di Stefano – tutti i servizi che funzionano male nella provincia di Palermo e nelle scorse settimane abbiamo presentato una diffida alla sede palermitana delle Ferrovie per vari casi di consumatori che lamentavano disservizi vari: dagli orari all`impossibilità a fare il biglietto. Tutti elementi che possono favorire successivamente un`azione giudiziaria di rimborso“. Ma c`è un altro studio che si sta attrezzando per le class action e che a Palermo è stato pioniere di alcune iniziative a difesa dei consumatori. L`avvocato Alessandro Palmigiano, che ha patrocinato molte cause dell`Adiconsum schiera con una squadra di quattro avvocati: Licia Tavormina, Sabrina Vecchio Verderame, Lucio Savagnone, Lietta Barraja. “La novità di questa legge – spiega Palmigiano – è che assicura una tutela collettiva nei confronti delle grandi aziende che erogano servizi. I costi sono suddivisi tra più utenti e si può ottenere un risarcimento per tutti i ricorrenti“. A Palermo, lo studio con il codice del consumo, che dava comunque la possibilità di un`azione legale senza risarcimento per conto di un`associazione di consumatori, ha vinto varie cause. “La compagnia marittima Siremar – racconta Palmigiano – è stata condannata la scorsa estate a introdurre nel proprio contratto una clausola che garantisce il passeggero da ritardi e cambi di orario. In questo caso, se si presenta una class action, saranno rimborsati tutti i passeggeri che hanno subito dei danni per la mancata comunicazione di una modifica negli orari di partenza. Con l`Adiconsum abbiamo anche una causa pendente contro il Teatro Massimo per le variazioni improvvise nei programmi degli spettacoli, annullamenti, scioperi e sostituzioni di voci e protagonisti delle opere. Con l`azione di risarcimento, si può anche chiedere il rimborso oltre ad obbligare il Teatro a cambiare le clausole del contratto e avvertire gli spettatori“. Novità con la class action anche sul fronte dei danni subiti dai palermitani per le multe dell`Apcoa. Come spiega Julo Cosentino, l`avvocato dell`associazione dei consumatori Adoc, che ha già fatto causa alla Panormus 2000, società di progetto che gestisce gli stalli dell`Apcoa Parking Italia e al Comune di Palermo contro i verbali nelle zone blu. “Con la nuova azione, nelle more della sentenza – spiega Julo Cosentino – potremo anche chiedere il risarcimento per i palermitani e soprattutto i residenti che hanno ingiustamente subito le sanzioni degli operatori dell`Apcoa“.

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