6 Maggio 2012

Le tasse locali ci costano uno stipendio

Le tasse locali ci costano uno stipendio

ROMA Nel 2012 il gettito delle principali tasse locali in capo alle famiglie italiane sfiorerà i 35 miliardi di euro, ma la variazione di crescita del gettito registrata negli ultimi 10 anni è stata di +86,4%. Sempre nello stesso periodo di tempo, la crescita del carico fiscale locale su ogni famiglia italiana è aumentata del 69,3%. Mentre infuria lo scontro politico sull’ Imu, le cifre che fotografano il peso delle tasse a carico delle famiglie italiane arrivano dalla Cgia di Mestre che ha analizzato il gettito delle principali imposte locali. Le tre imposte esaminate sono le addizionali regionale e comunali Irpef e l’ Ici/Imu. La Cgia di Mestre stima che per l’ anno in corso, in particolar modo per l’ applicazione dell’ Imu sulla prima casa e per l’ aumento delle addizionali regionali Irpef, l’ impennata sarà molto decisa: su ciascuna famiglia italiana peserà un carico fiscale locale aggiuntivo medio pari a 575 euro, che alzerà la quota totale sino a toccare un valore medio di 1.390 euro. «In buona sostanza – rileva il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi – nel 2012 ciascuna famiglia italiana verserà alla sua Regione e al Comune di residenza un importo medio pari ad uno stipendio mensile. Va sottolineato che questi risultati a cui siamo giunti sono sottostimati, visto che nel conteggio abbiamo mantenuto il gettito dell’ addizionale comunale Irpef pari a quello incassato l’ anno scorso. In realtà sappiamo benissimo che non sarà così, visto che per il 2012 molti sindaci hanno deciso di rivederne all’ insù l’ aliquota». Per la Cgia, tutto ciò non ha nulla a che vedere con il federalismo fiscale. «Avviato concretamente nella prima fase di questa legislatura – conclude Bortolussi – il federalismo fiscale è una riforma che dovrebbe essere ripresa in mano e portata a compimento. Invece, prima di cancellarla dalla sua agenda politica, il governo Monti ne ha modificato un tassello importante: l’ Imu. Inizialmente ne ha cambiato la metodologia di applicazione, poi ne ha anticipato di un anno l’ entrata in vigore, con il risultato di favorire, in grande misura, le casse dello Stato centrale a svantaggio di quelle dei Comuni. Risultato: obbiettivo originario completamente rovesciato». Non solo tasse. Stangata in arrivo anche sulle prossime vacanze al mare degli italiani. Sono previsti rincari sull’ affitto di ombrelloni, lettini e cabine e aumenteranno anche i prezzi dei beni classici delle vacanze, come costumi da bagno e creme solari, spiega il Codacons. Un bikini costerà in media il 9% in più, l’ ombrellone il 7,7%.

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