7 Ottobre 2015

Le tariffe, luce e gas meno cari ma il fisco incide per il 37% sulle bollette

Le tariffe, luce e gas meno cari ma il fisco incide per il 37% sulle bollette

Da ottobre luce e gas sono più cari per le famiglie italiane dopo gli aumenti decisi dall’ Autorità per l’ Energia. Si è già detto che gli aumenti, grazie ai ribassi dei primi nove mesi dell’ anno, non incideranno sui bilanci dei nuclei familiari che anzi, in base a calcoli già noti, risparmieranno in media complessivamente 60 euro nel 2015. Questo non vuol dire però che il problema del costo del’ energia in Italia sia avviato a soluzione. Tutt’ altro. Tra i fattori che pesano ad esempio sul rialzo dell’ elettricità c’ è l’ aumento dei costi complessivi per l’ approvvigionamento della «materia energia» che risente dei picchi di prezzo registrati sul mercato all’ ingrosso e che nello scorso mese di luglio (+39% rispetto a giugno) è stato provocato da consumi di elettricità eccezionalmente elevati per il caldo record. Per il gas si segnala un leggero calo della materia prima che riflette le aspettative al ribasso delle quotazioni a termine nei mercati all’ ingrosso in Italia e in Europa, rendendo meno evidente quella che sarebbe la normale dinamica dei mercati al rialzo legata all’ andamento stagionale dei consumi. «Mentre le tariffe energetiche salgono, l’ Italia detiene il record europeo per le tasse sull’ energia – si lamenta il Codacons -. La pressione fiscale incide infatti sulle bollette per il 37% (luce) e per il 34% (gas)» denuncia il presidente Carlo Rienzi. «In Europa invece la tassazione media è del 32% sull’ elettricità e del 23% sul gas».
 

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