5 Agosto 2010

Le tariffe erano in vigore dal 1° luglio. Chi ha già pagato può sperare in un rimborso

 

Dietro front sui recenti aumenti dei pedaggi autostradali. I rincari entrati in vigore il primo luglio scorso saranno sospesi dalla mezzanotte di oggi. Per chi, invece, utilizza il Telepass gli stop sono già operativi dalle ventiquattro di ieri. L’ Anas ha così attuato quanto stabilito dal Tar di Lazio e Piemonte e dal decreto del Consiglio di Stato che hanno bloccato i rincari entrati in vigore su decreto del governo. Ieri l’ Anas ha fatto sapere di aver dato istruzione a tutte le società concessionarie di sospendere, nei tempi tecnici minimi indispensabili, la maggiorazione delle tariffe. «Lo stop sarà operativo dalle ore 24 del 5 agosto» ha precisato l’ Aiscat spiegando che da quella data potrà essere operativo l’ adeguamento dei software per attuare la decisione. Chi ha già aperto il portafoglio può sperare di riavere indietro quanto pagato, ma i termini sono ancora da definire. Per eventuali rimborsi «vedremo quali sono le indicazioni che ci verranno date il 31 agosto» quando si riunirà il Consiglio di Stato per decidere nel merito. Lo ha detto, ieri, il presidente dell’ Anas, Pietro Ciucci. «Dovremo aspettare la decisione definitiva e le valutazioni nel merito» ha precisato poi il numero uno dell’ Anas. A favore della nuova misura si sono subito espresse le associazioni a tutela dei consumatori. Per Federconsumatori e Adusbef lo stop agli aumenti «darà sollievo alle famiglie» proprio nel periodo di ferie e ai pendolari. Secondo i calcoli fatti dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori grazie allo stop ai rincari, tra costi diretti e indiretti, ogni famiglia «risparmierà» 60 euro l’ anno. Ma a beneficiarne saranno anche i pendolari, che ogni mese ai caselli avrebbero speso almeno 50 euro in più. Il Codacons, intanto, studia azioni di risarcimento a tutti gli automobilisti a cui consiglia di conservare le ricevute ottenute nelle scorse settimane per i pedaggi. Gli 80 milioni di euro che l’ Anas aveva stimato di incassare nella seconda metà di quest’ anno dagli automobilisti saranno recuperati con un taglio lineare alle risorse previste per i ministeri, secondo quanto stabilito dal Consiglio dei ministri. Soddisfazione ha espresso il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che assieme alla Provincia di Rieti e Pescara e un’ altra quarantina di Comuni aveva fatto ricorso: «Sono convinto – ha detto – che solo in questo modo le istituzioni dimostrano di poter collaborare e funzionare al meglio nell’ interesse esclusivo della collettività». La sospensione degli aumenti è «una buona notizia per i cittadini e i pendolari del Lazio, che già affrontano tante difficoltà», ha affermato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che non aveva presentato ricorso pur sostenendo la Provincia. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, invita ora «il ministero delle Infrastrutture a ridiscutere i termini del contratto di servizio con il concessionario monopolista per reperire i fondi attraverso una contrazione dei margini di profitto di Anas e non scaricandoli sulle spalle dei pendolari».
 

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