25 Gennaio 2019

Le tangenti al Cas Aperto il processo

messina Resta a Messina il processo sulla corruzione al Consorzio autostrade siciliane che coinvolge nove imputati tra imprenditori, funzionari dell’ ente e professionisti. Al centro della vicenda il pagamento di tangenti “occulte” e varie irregolarità nella gara d’ appalto per l’ affidamento dei lavori di tre lotti dell’ autostrada Siracusa-Gela, tra il 2014 e il 2015. I giudici della prima sezione penale del tribunale di Messina hanno infatti rigettato ieri mattina l’ eccezione principale che avevano formulato i difensori, quella di spostare il processo a Milano, alla prima vera udienza (la volta scorsa tutto era saltato per l’ astensione degli avvocati). Sono nove, rispetto agli undici indagati iniziali, gli imputati coinvolti, per un’ inchiesta gestita dai sostituti procuratori Alessia Giorgianni e Rosanna Casabona, che sul piano investigativo hanno lavorato con la Sezione di pg della Polizia, per un’ indagine coordinata dal procuratore capo Maurizio De Lucia. Sono coinvolti il noto imprenditore Duccio Astaldi, ex presidente di Condotte d’ Acqua Spa, l’ ex parlamentare Nino Gazzara, già vice presidente e commissario del Cas, i componenti della sub commissione nominata per esaminare la congruità delle offerte della gara, ovvero Pietro Mandanici, Antonino Recupero, Gaspare Sceusa, Sebastiano Sudano e Corrado Magro, poi Maurizio Trainiti, all’ epoca direttore generale pro tempore del Cas, e infine Antonino D’ Andrea, già presidente del consiglio di amministrazione di Cosige Scarl. Il quadro dei reati contestati a vario titolo dalla procura peloritana è molteplice. Si va dalla turbata libertà degli incanti all’ abuso d’ ufficio, passando per alcuni presunti casi di corruzione. Ieri mattina le principali eccezioni formulate dai difensori sono state sostanzialmente due: l’ eventuale spostamento del processo a Milano, che è la sede della Pachira Partners srl, la società cioé che affidò una consulenza poi pagata all’ ex vice presidente del Cas Gazzara, e che secondo la Procura sarebbe stata una classica “tangente occulta”, e poi la riserva sulla costituzione di due parti civili, l’ assessorato regionale alla Infrastrutture e i Trasporti e il Codacons. Entrambe le eccezioni sono state superate dai giudici con il rigetto, dopo due lunghe camere di consiglio. Quindi le parti civili di questo procedimento, allo stato, sono tre, ovvero il Cas, l’ Assessorato regionale e il Codacons, anche se all’ udienza scorsa avrebbero dovuto presentarsi le imprese Sics Spa e Tecnis Spa, ma non erano comparse. L’ udienza di ieri è servita anche per l’ affidamento di una maxi perizia da parte dei giudici a un collegio di ben tre consulenti, per trascrivere la mole di intercettazioni ambientali e telefoniche che sono agli atti del processo. Si riprende il 28 marzo. n.a. L’ affidamento dei lavoridi tre lotti dell’ autostrada incompiuta Siracusa-Gela.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this