Le strisce blu diventano bianche
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fonte:
- Il Mattino
Daniele De Somma Pomigliano. Prima una città che si tappezza di strisce blu, scatenando proteste, petizioni, assemblee collettive e la nascita di comitati, poi improvvisamente quelle stesse strisce vengono in larga misura dipinte di bianco, in modo grossolano per via delle auto parcheggiate, tant’ è che oggi il blu e il bianco si trovano a coesistere in più punti. Gli operai incaricati dal Comune di Pomigliano hanno iniziato il lavoro mercoledì verso l’ ora di pranzo e hanno continuato per tutta la giornata di ieri. Un intervento di parziale dietrofront – a quanto sembra, per rispettare l’ equilibrio tra aree a pagamento e aree gratuite – a pochi giorni dall’ accensione dei parchimetri, prevista per lunedì: tariffa 50 centesimi all’ ora, con un minimo di 10 centesimi per 10 minuti. Il nuovo piano sosta a Pomigliano interessa quasi tutto il territorio cittadino, dal centro alla periferia. Sono tantissime le strade che in questi giorni sono state tinteggiate prima di blu e poi di bianco: via Trieste, via Giacomo Leopardi, una parte di via Roma, via Verdi, via Doria, via Paganini, via Rossini e via Petrarca, solo per citarne alcune. Gli operai sono ancora al lavoro e non è ancora chiaro quante altre strade saranno interessate. Gioiscono i tanti movimenti che in questi giorni si erano mossi contro le strisce blu. Il Codacons locale ha avviato martedì scorso una raccolta firme da allegare ad un ricorso che sarà presentato sia in Comune, sia al Tar, per chiedere l’ annullamento del provvedimento, lamentando alcune irregolarità. Infatti secondo l’ associazione dei consumatori pomiglianese, coordinata da Mino Iorio, le aree di sosta individuate sarebbero troppe, in alcuni casi vicine agli incroci, inseriti in punti dove la carreggiata non è ben definita e a ridosso dei marciapiedi. La petizione ha di gran lunga superato le 3mila firme, ed è stata appoggiata dal blogger locale Pasquino il Ciabattino. Sul sito www.pasquinoilciabattino.it è possibile scaricare il testo del documento e il modulo per la raccolta firme, da consegnare compilato all’ associazione di via Poerio. Molti cittadini lo hanno fatto, appoggiati da circa 30 commercianti che hanno inserito nei loro esercizi veri punti di raccolta. Ritoccare le strisce è, secondo Iorio, «un modo di operare che testimonia la disorganizzazione di questa amministrazione. È la prova che si tratta di un piano sbagliato che sottopone il cittadino ad un’ ulteriore, inutile vessazione. Il Codacons teme cambiamenti e rettifiche dovute soprattutto a favoritismi locali e a fenomeni clientelari. Le strisce blu sono un provvedimento, esclusivamente vessatorio a Pomigliano, soprattutto in assenza di un Pums – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – realmente testato e non semplicemente varato “d’ ufficio”». «Non c’ è alcun mistero su alcune strisce blu che diventano bianche, – ha dichiarato il sindaco Lello Russo – il 15 ottobre parte il servizio e sarà una sperimentazione in alcune zone della città, prima che si vada a regime. Quindi, poiché la normativa in materia fa riferimento a un numero di strisce bianche “adeguato” a quelle blu, è anche possibile che, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, qualche modifica tecnica ci sia ancora. Prima dell’ estate ho incontrato i commercianti con i quali abbiamo un dialogo sempre aperto: in merito alle strisce blu, loro stessi hanno riconosciuto la notevole funzione di supporto che l’ introduzione degli stalli a pagamento rappresenta per il commercio, a patto che i costi siano accettabili». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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