Le streghe non ballano più
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fonte:
- Il Tempo
Giro d’affari legato ad Halloween in picchiata per locali di intrattenimento e negozi. Nonostante l’ok alla riapertura delle discoteche, la capienza imposta dal Governo al 50% fa calare gli affari di oltre il 30% rispetto a due anni fa, secondo le ultime stime dei sindacati di categoria. Sì perché l’anno scorso, causa Covid,i locali sono rimasti chiusi perdendo un giro d’affari intorno ai 300 milioni di euro degli anni d’oro: tanto era arrivato tra il 2002 e il 2019, crescendo del 50%. E gli incassi erano aumentati molto in fretta sul finire degli Anni ’90, visto che nel nostro Paese questa festa era ancora poco diffusa. Oggi è un po’ come ricominciare da quegli Anni ’90. Per questo il sindacato maggiormente rappresentativo del settore, il Silb, aveva chiesto al Governo di far tornare la capienza al 100% come è stato fatto per cinema e teatri. Appello, tuttavia, inascoltato e per i locali di intrattenimento la strada è ancora tutta in salita. Ciò nonostante le feste sono state organizzate se non da tutti almeno dalla maggior parte del centinaio di strutture del comparto sparse sul territorio romano. Ad oggi però le prenotazioni stentano a decollare perché la gente, evidentemente, ha ancora paura di entrare in un luogo chiuso e restarci troppo a lungo. Calano infatti anche gli acquisti di maschere, travestimenti e gadget. Nei negozi tipici ci spiegano che la spesa per un costume o un gadget legato ad Halloween è diminuita mediamente di oltre il 40%. Resistono le zucche perché i minori consumi sono compensati dai rincari, che secondo il Codacons ammontano al 25% da un anno all’altro. Sulla zucca si è abbattuto infatti l’effetto domino dei rincari. Iniziato con l’energia, è poi passato a carburante, trasporti e materie prime. In base alle previsioni della Coldiretti, il prezzo medio dell’ortaggio più grande al mondo è passato da 1,5-2 euro al chilo del 2019 a 2-2,55 euro di oggi. C’è da dire che colpa dei rincari è dovuta anche alla minore facilità di reperimento della zucca per via di nubifragi, ondate di calore e clima un po’ pazzo che ha tagliato del 10% il raccolto.A ifferenza dello scorso anno, quindi, che c’era molta più offerta che domanda, per questo Halloween è accaduto esattamente il contrario, minore offerta e più domanda. La voglia di festeggiare, tuttavia, resiste e almeno dall’andamento invece buono che stanno registrando le pasticcerie con i loro prodotti dedicati alla festa «più terrificante» dell’anno, sembrerebbe che buona parte dei romani resterà a casa a godersi magari «dolcetto o scherzetto» tra le proprie mura domestiche.
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