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16 Novembre 2019

Le star del web contro il caro-voli

di Giada Lo Porto Sul tema del caro-voli i siciliani delusi dalla politica si rivolgono ad attori, comici, cantanti. Sono loro a farsi portavoce della richiesta d’ aiuto che arriva soprattutto da mamme di ragazzi che vivono fuori e che se vogliono tornare a casa devono sborsare tra i 400 e i 700 euro. «Scrivono a me che faccio l’ attore, è surreale » dice Alessio Vassallo, il Mimì del giovane Montalbano, in un video postato sui social e indirizzato al presidente della Regione Nello Musumeci e all’ assessore ai Trasporti Marco Falcone. La posta Facebook di Vassallo è stata inondata da centinaia di richieste d’ aiuto, proprio in questi giorni in cui l’ attore è impegnato in Sicilia nelle riprese della nuova fiction Rai ” La concessione del telefono”, tratta dal romanzo di Camilleri. « Mi hanno scritto mamme e ragazzi che non possono permettersi di pagare 500 euro. E’ una follia: siamo costretti ad andare via e non possiamo tornare. Credo – e mi rivolgo ai nostri politici – che rispondere a una questione del genere sia un atto di civiltà » . Insomma, mentre l’ impegno a garantire la continuità territoriale in Sicilia resta ancora solo una voce tra le promesse del governo, e in particolare nei giorni vicini al Natale, in cui si susseguono le prese di posizione, le mamme siciliane chiedono cose concrete: poter riabbracciare i propri figli. E, per essere ascoltate, quest’ anno hanno preferito rivolgersi a personaggi da migliaia di like. I “Sansoni” sul caro voli hanno realizzato un video ironico, scritto assieme a Tancredi Bua, in cui provano a trovare una soluzione, col sorriso. Anche loro sono sommersi dalle richieste d’ aiuto. «Abbiamo pensato che far diventare totalmente comica questa situazione fosse l’ unico modo per parlarne » , dice Fabrizio Sansone. Così il duo comico s’ è inventato una nuova compagnia aerea e l’ ha chiamata “Terronair”, con lei i siciliani possono viaggiare « senza vendersi un rene » perché « basta raccogliere i soldi per la benzina, bastano 1,50 l’ uno per fare il pieno » . Il video ha ottenuto più di 500 mila visualizzazioni in quattro giorni. Ma – sorrisi a parte – quale potrebbe essere la soluzione? « Le compagnie dovrebbero allinearsi su dei limiti comuni di prezzo » . Dello stesso avviso anche Davide Shorty, cantautore palermitano: «Bisogna agevolare i fuori sede e i residenti, magari prevedendo sconti superiori per chi ha un reddito che non supera una certa soglia». Oltre alle tariffe agevolate «bisognerebbe aprire gli aeroporti siciliani a un regime di concorrenza », è invece la proposta de “I Soldi Spicci”, Claudio Casisa e Annandrea Vitrano. A loro è capitato qualche giorno fa. «Per le feste abbiamo trovato più conveniente andare a New York e quindi passeremo il Natale lì – dice Annandrea – meno di 400 euro andata e ritorno». La metà, rispetto ai circa 700 euro che servono per volare da Milano a Palermo nello stesso periodo. Anche loro puntano sulle tariffe agevolate. «Noi siamo come quelli che abitano dentro la Ztl e abbiamo bisogno del pass necessario per scendere giù » , dice Claudio Casisa. E aggiunge: «questo è sequestro di persona, forse perché siamo diventati talmente tanti al nord che non ci vogliono più far tornare per non lasciare le città vuote » , ci scherza su ma non troppo Claudio. Ci va più pesante il Codacons che nei giorni scorsi – dopo la soppressione dei voli da parte della compagnia Vueling e il lievitare dei prezzi di Alitalia e Ryanair – ha annunciato un esposto alle Procure di Palermo e Catania ipotizzando i reati di ” sequestro di persona, estorsione e di altra fattispecie” in quanto il caro biglietti «viola il diritto costituzionale dei siciliani alla libertà di movimento». © RIPRODUZIONE RISERVATA k Difficile partire Due ragazze davanti al tabellone dei voli: a Natale tariffe record per la Sicilia.

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