Le stangate del 2008 sembrano finite
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fonte:
- Il Mattino
Le stangate del 2008 sembrano finite. E per le famiglie italiane ecco un po’ d’ossigeno. Sì perché gli aggiornamenti appena varati dall’Autorità per l’energia per il secondo trimestre 2009, fanno scattare da domani primo aprile un nuovo taglio alle bollette. Dopo quello partito a gennaio il calo è del 2% per l’elettricità e del 7,5% per il gas. Il che tradotto in spesa corrente vuole dire un risparmio di 92 euro su base annua. Non solo. È in arrivo anche un bonus gas che consentirà sconti medi del 20% per i meno abbienti e per gli ammalati costretti a utilizzare apparecchi elettromedicali salva vita. «Lo renderemo operativo entro giugno – ha annunciato il presidente dell’Authority, Alessandro Ortis – e sarà retroattivo a inizio 2009. È già disponibile – ricorda ancora – il bonus elettrico che prevede sconti medi del 20% circa sul netto da tasse per chi è in disagio economico ed un aiuto anche per gli ammalati obbligati a utilizzare apparecchi elettromedicali speciali. Il bonus è retroattivo a tutto il 2008. La domanda al proprio Comune va presentata entro il 30 aprile». Insomma, via con il risparmio. Il prezzo dell’energia elettrica scenderà a 16,799 centesimi di euro per kilowattora, quello del metano a 73,41 centesimi di euro per metro cubo. In ribasso del 5% anche il gpl (gas di petrolio liquefatto) distribuito in rete, con una minore spesa di 35 euro su base annua per una famiglia tipo. A consentire la revisione è stata la discesa del prezzo del petrolio che da mesi ha invertito la rotta, lasciando i picchi raggiunti quest’estate, quando sfiorò i 150 dollari, e posizionandosi intorno a quota 40-50 dollari. Giovedì scorso il barile era risalito sopra i 54 dollari. Tra venerdì e ieri è ridisceso, riportandosi sotto la soglia dei 50. Un livello, questo, che consente di margini di manovra sui prezzi di luce e gas. Soddisfatto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Il taglio delle tariffe «conferma che la diminuzione dei prezzi al consumo, dovuta al calo dei prezzi del greggio continua ad alleviare i bilanci delle famiglie», commenta il ministro, che invita in particolare i «18 milioni di lavoratori dipendenti a reddito fisso» a riprendere i consumi, importante arma contro la crisi. Perplessità arrivano invece dalle associazioni dei consumatori. «Il calo è stato deludente, si poteva fare di più», afferma il Codacons. «Ribassi lenti e insufficienti», aggiungono Adusbef e Federconsumatori che chiedono chiarimenti all’Autorità. Adiconsum parla invece di novità positiva, ma vorrebbe «più impegno dal governo nel trasferimento dei benefici di questo calo sui prezzi al consumo». Secondo l’associazione «ci sono le condizioni per una riduzione dei prezzi del 10%». Se è vero che le bollette energetiche più leggere sono importanti per le famiglie lo sono però anche per il contenimento dei costi delle imprese che nel settore agroalimentare sono saliti a livelli insostenibili. Ne è convinta la Coldiretti che spiega che «il colpo di freno della spesa energetica in un momento di crisi, ha un doppio effetto positivo perchè aumenta il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie che dovrebbero risparmiare tra luce e gas un bel po’ all’anno, ma riduce anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare. Il costo dell’energia – aggiunge la confederazione – si riflette infatti su tutta la filiera agroalimentare e riguarda le attività agricole, ma anche la trasformazione, la conservazione e la distribuzione degli alimenti».
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