Le sorprese arriveranno last minute
-
fonte:
- La Stampa
Lo sciame dei consumatori si alzerà in volo molto tardi per questo Natale. Lo shopping crescerà ancora sul fronte «on line» ma sarà soprattutto «last minute». Non basterà arrivare al 15 dicembre per avere dalle tredicesime la spinta a comprare. Prima le famiglie avranno bisogno di fare i conti per capire quanto resterà loro da spendere. Ma alla fine, sottratte tasse vecchie e nuove, rate di mutui, prestiti da restituire alla mamma e alla zia e una bella fetta di spese mediche gli acquisti cominceranno e secondo un po’ tutte le previsioni il calo non sarà così forte: potrebbe arrivare al 2 per cento. Quello che farà la differenza sarà il potere d’ acquisto e come si riuscirà a dare più valore al denaro che gli italiani decideranno di spendere. La formula che funziona meglio è ovviamente quella dei saldi e il successo degli outlet lo dimostra ogni weekend quando si formano code di auto vicino agli svincoli più vicini a Serravalle Outlet, Fidenza Village, Vicolungo o Mondovicino. La ricetta è la stessa ovunque. Negli Stati Uniti il «Black Friday» ha portato a un forte aumento delle vendite. Ma non bisogna dimenticare che il «venerdì nero» americano segna proprio l’ inizio ufficiale dei saldi, sconti importanti che arrivano un mese prima di Natale e che accompagnano i consumatori di New York, Los Angeles o Boston fino alle feste. E Francia e Inghilterra non sono da meno. Un colosso dello shopping transalpino come Galeries Lafayette ha iniziato i saldi speciali un po’ ovunque a partire dal 3 novembre mentre a Londra le offerte speciali si dividono in vetrina lo spazio con gli addobbi. L’ Italia si adegua. Gli sconti sono ovunque nascosti sotto la formula del rinnovo locali, della ristrutturazione o della chiusura a fine anno causa crisi. Il Codacons come ogni anno lancia l’ allarme prezzi e invece dei saldi teme i rincari sulle merci irrinunciabili di fine anno come i dolci o l’ albero Natale, settore dove per la prima volta si assisterà al sorpasso degli abeti finti su quelli veri. I consumatori temono che case produttrici e commercianti cerchino di rifarsi di una stagione difficile ritoccando i prezzi. «A parità di consumi – sostiene Carlo Rienzi presidente del Codacons – ogni cittadino spenderà circa 220 euro in più rispetto al Natale scorso». Sul web – dove faranno acquisti almeno 7 milioni di italiani – invece nessuno teme la crisi ed eBay fa anche le previsioni su quale sarà in Italia il giorno con il picco assoluto di shopping natalizio: il 12 dicembre per gli acquisti da smartphone o tablet e il 19 dicembre per gli acquisti sul sito dal computer. Per quando riguarda le vendite tradizionali si prevedono sette giorni di fuoco dal 17 al 24 dicembre. Tra i settori che guardano al Natale con tranquillità ci sono profumeria e cosmesi – in crescita continua – e l’ alimentare, con un consolidamento della scelta di mangiare italiano.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: abeti, aumento, Black Friday, Carlo Rienzi, consumi, Natale, potere d’acquisto, Prezzi, rincari, vendite
