7 Febbraio 2007

LE SOCIETA` SPORTIVE DEVONO RESTITUIRE AI TIFOSI LA PARTE DI ABBONAMENTI ALLO STADIO NON USUFRUITI

    CALCIO VIOLENTO: LE SOCIETA` SPORTIVE DEVONO RESTITUIRE AI TIFOSI LA PARTE DI ABBONAMENTI ALLO STADIO NON USUFRUITI LA RESPONSABILITA` DEL BLOCCO DEGLI IMPIANTI E` DELLE SOCIETA`

    I TIFOSI ABBONATI NON DEVONO ESSERE COSTRETTI A FARE CAUSA PER RIAVERE I SOLDI. SE NON SARANNO RESTITUITI IMMEDIATAMENTE IL CODACONS PRESENTERA` DENUNCE PER APPROPRIAZIONE INDEBITA CONTRO LE SOCIETA? CALCISTICHE









    I tifosi che hanno stipulato contratti di abbonamenti allo stadio per seguire la propria squadra del cuore, e che adesso non potranno più accedere agli impianti a causa del regime di ?porte chiuse? col quale si disputeranno gli incontri di calcio, hanno diritto al rimborso della parte di abbonamento non usufruito. Lo afferma il Codacons, che chiama in causa direttamente le società sportive.

    ?La responsabilità del blocco degli stadi è delle società, che non hanno provveduto ad ottemperare con tempestività e rigore al Decreto Pisanu ? afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi ? Ne consegue che le stesse società che hanno incassato gli introiti derivanti dagli abbonamenti allo stadio, devono restituire automaticamente ai tifosi la parte di abbonamento non usufruito dai titolari, corrispondente al numero di partite che verranno disputate a porte chiuse. Essendo gli abbonamenti nominativi, non serve una specifica richiesta di indennizzo da parte del titolare, ma devono essere le stesse società a reperire i tifosi e rimborsarli. Se ciò non avverrà ? conclude Rienzi ? denunceremo le società calcistiche per appropriazione indebita a danno dei tifosi abbonati avviando, vista la mancanza della class action, una serie di cause dinanzi al Giudice di pace da parte dei singoli abbonati?.

    I tifosi interessati possono rivolgersi al call center del Codacons al numero 892-007.

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