6 Gennaio 2021

Le siringhe erano troppo grosse Nicora: arrivate quelle giuste

 

Pier Angelo Vincenzi I l primo giorno di somministrazioni del vaccino anti- è stato anche caratterizzato dal problema di alcune siringhe non idonee. «Nel primo kit, arrivato mercoledì 30 dicembre – spiega il direttore generale del San Matteo Carlo Nicora – erano presenti le siringhe da 5 ml, che non servono e, quelle da 3 ml, per la diluizione del vaccino, mentre mancavano quelle da 1 ml, necessarie per inocularlo. consegna di oggi invece è stata regolare: erano comprese anche le siringhe da 1 ml». Problema risolto, dunque. sulla questione delle siringhe è arrivata anche una presa di posizione da parte di Asst Pavia: «Le vaccinazioni previste nel primo giorno sono state comunque effettuate regolarmente, grazie a siringhe da 1 ml che erano già in nostra dotazione». Molto dura invece la presa di posizione del Codacons: «In alcuni ospedali italiani i vaccini anti- sarebbero arrivati con siringhe sbagliate, inadatte a somministrare ai pazienti le dosi del farmaco – si legge nel comunicato rilasciato dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – È il caso di Pavia, dove sarebbero giunte un migliaio di siringhe sbagliate da 5 ml anziché da 1 ml, ma casi analoghi si registrano anche Perugia, Torino, Milano e in Liguria». Il Codacons chiede che vengano accertate eventuali responsabilità sul piano penale ed erariale. «Chiediamo al Ministero ella salute di verificare i fatti e accertare le responsabilità alla base dell’errore nell’invio delle siringhe alle strutture sanitarie del territorio – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Capiamo la complessità e le difficoltà del piano vaccinale, ma errori di questo tipo rischiano non solo di determinare un danno erariale, ma anche di rallentare le vaccinazioni». Conclude Rienzi: «Il ministro Speranza deve avviare una indagine sul caso e se dalle siringhe sbagliate dovessero emergere sprechi di fondi pubblici e rallentamenti del piano vaccinale, responsabili devono risponderne sotto il profilo penale ed erariale”.

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