6 Agosto 2015

Le sedie rosse che fanno discutere

Le sedie rosse che fanno discutere

il codacons chiede l’ accesso agli atti del “magna graecia film festival”
LA polemica è scoppiata sui social network. In molti avevano sollevato forti dubbi sulla suddivisione dei posti a sedere della kermesse cinematografica Magna Graecia Film Festival, atteso che sulle 760 sedie a disposizione dei cittadini, ben 500 di colore rosso risulterebbero essere riservate alle autorità. Il Codacons Calabria, a seguito di diverse segnalazioni, ha inoltrato all’ amministrazione comunale, la richiesta di accesso agli atti tesa ad ottenere la documentazione integrale della dodicesima edizione del manifestazione: la copia della delibera di giunta con la quale il Comune avrebbe contribuito alla realizzazione del festival, nonché tutti gli atti attraverso cui è stato concesso l’ utilizzo dell’ area sulla quale si è svolta la manifestazione. Secondo l’ associazione dei consumatori se quanto lamentato dai cittadini dovesse trovare conferma si tratterebbe di una kermesse di fatto, resa privata, ovvero riservata a “pochi” eletti. Il Codacons ha chiesto all’ Ente comunale di fornire l’ eventuale elenco dei 500 posti riservati «non fosse altro che per sgomberare il sospetto di un ipotetico mercato dei posti». Difatti, secondo il Codacons, appare paradossale che ben 2/3 delle sedie di una manifestazione che si svolge in un luogo pubblico e fi nanziata con i soldi dei cittadini sia riservata a “pochi”. «L’ eccessiva riserva di posti in favore delle “auto rità” – afferma Francesco Di Lieto dell’ associazione calabrese dei consumatori – ha finito per penalizzare sia i catanzaresi sia i turisti che avrebbero voluto assistere alla manifestazione. Del resto – prosegue Di Lieto – da più parti è stata confermata la circostanza che solo pochi istanti prima dell’ inizio, magari solo per evitare spazi vuoti nelle prime file, veniva consentito ai comuni mortali di accedere alle preziosissime sedie rosse». «Tra l’ altro – continua Di Lieto – abbiamo ricevuto una strana segnalazione dalla quale si evince che alcuni cittadini sarebbero stati addirittura identificati dalle Forze dell’ ordine , soltanto per aver chiesto di potersi accomodare sulle sedie vuote. Inoltre, allorquando qualcuno ha osato intervenire per rappresentare che forse, si stava esagerando, la risposta piovuta dall’ organizzazione sarebbe stata assai piccata: «non si viene con le ciabatte sul tappeto rosso». «Confidiamo – conclude Di Lieto – che ciò non risponda al vero, perchè sarebbe davvero imbarazzante che ci sia qualcuno così intollerante da non accettare critiche e così presuntuoso da decidere come ci si debba vestire, in piena estate nel quartiere marinaro della nostra città». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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