25 Novembre 2021

Le «schiave» messe in posa su Internet

CREMONA  La  macchina  fotografica  le  immortalava  in  pose  ammiccanti  con  apparenti  sorrisi  sguardi  languidi  che  in  realtà  celavano  sofferenza,  paura,  frustrazione,  apatia.  Ancora  prima  di  essere  concretamente  vendute  in  stanze  di  motel  di  città  di  cui  neppure  conoscevano  il  nome,  le  giovani  donne  ridotte  in  schiavitù  venivano  messe  in  vetrina:  una  modalità  di  prostituzione  sempre  più  in  voga,  che  sfrutta  internet  per  garantire  agli  ‘acquirenti’  comodità,  riservatezza,  ampia  scelta.  Ormai  basta  un  clic  per  tutto:  anche  per  tradire  la  moglie  la  fidanzata,  per  scegliere  una  ragazza  solo  apparentemente  consenziente,  per  decidere  quando,  dove  come.  tre  rumeni  che  gestivano  il  giro  di  prostituzione  4.0  si  avvalevano  di  siti  hot  specializzati,  che  funzionano  al  confine  della  legalità  proprio  perché  presumono  il  consenso  di  chi  si  iscrive.  Apparentemente  farlo  erano  proprio  le  ragazze  ammiccanti.A  chi  puntava  il  cursore  del  mouse  sulla  scrollbar  poco  importava  che  dietro  quei  sorrisi  quegli  sguardi  ci  fossero  storie  di  orrore.  Una  volta  scelta  la  preda,  al  cliente  non  restava  che  comporre  il  numero  di  telefono  indicato  sull’annuncio.  gli  sfruttatori,  al  fine  di  eludere  eventuali  indagini,  cambiavano  praticamente  ogni  giorno  le  utenze  telefoniche  indicate  sul  web.  Un  modo  per  rendersi  irrintracciabili.  Sono  migliaia  – da  quelli  mascherati  ai  più  espliciti-   siti  webhotchepromettono  «momenti  di  svago»,  come  recita  uno  di  essi.  Alcuni  propongono  incontri  solo  virtuali,  con  le  cosiddette  ‘cam  girl’  che  intrattengono  clienti  online  tramite  spogliarelli  videochiamate  contenuto  erotico;  altri  invece  assicurano  incontri  reali  proprio  come  quelli  cremonesi.  Però  non  in  auto  bordo  strada,  ma  in  stanze  di  hotel  appartamenti.  Secondo  il  Codacons,  nel  2020  il  numero  dei  clienti  che  si  sono  affidati  al  web  per  cercare  professioniste  dell’eros  è  cresciuto  del  60%  rispetto  al  2019.  Va  da  sé  il  boom  registrato  dai  portali  di  escort  che  propongono  anche  annunci geolocalizzati,.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox