Le riduzioni nei weekend: dopo eni si adeguano esso e q8
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. La benzina precipita sotto quota 1,6 euro. Nel fine settimana che sta per partire, grazie alla guerra dei prezzi avviata dall’ Eni con lo «scontone» per tutti i weekend estivi, nei distributori iperself del Cane a sei zampe la super costerà 1,580 euro al litro, un prezzo che gli automobilisti italiani non vedevano da oltre un anno. Sulla stessa lunghezza d’ onda Q8, che ha fatto partire le riduzioni già da ieri sera. Dopo molti mesi di rialzi, dovuti al petrolio e all’ aumento delle accise, che hanno costretto molti a lasciare l’ auto in garage, le famiglie possono adesso finalmente beneficiare di questa vivace guerra dei prezzi, combattuta a colpi di sconti. L’ Eni, dalle 13 di oggi alle 7 di lunedì mattina, proporrà la verde a 1,580 euro al litro e il gasolio a 1,480 euro al litro. Q8, che allarga ancora le maglie della proposta facendola partire da ieri sera a mezzanotte e fino alle 7 di lunedì, risponde con un taglio «fino a oltre 20 centesimi» rispetto al prezzo della modalità servito: l’ offerta sarà valida negli impianti Q8 Easy, ma anche in alcuni distributori tradizionali. In attesa di vedere se anche gli altri marchi sposeranno questa strategia, in molti cominciano a fare i conti su quanto gli sconti incideranno sui portafogli degli italiani: l’ Aci stima che le famiglie risparmieranno sul carburante circa 150 dei 1.680 euro di spesa stimati per il 2012 e i benefici per il portafoglio si percepiranno già nei prossimi weekend, quando il 70% degli italiani sceglierà l’ auto per raggiungere le località di vacanza. Il Codacons parla di un risparmio di circa 10 euro a pieno, mentre Adusbef e Federconsumatori affermano che vi sarebbe spazio per ulteriori risparmi di 431 euro annui ad automobilista, se il taglio di 20 centesimi diventasse strutturale per tutti. «C’ è un trascinamento in termini competitivi – spiegano – che porterà ad importanti risparmi per gli automobilisti. Ancora oggi, nonostante i recenti ribassi, vi è infatti il margine per una diminuzione di prezzi più marcata: con le quotazioni del petrolio nuovamente sotto gli 80 dollari al barile, la riduzione di 20 centesimi può e deve diventare strutturale e continuativa. Questo deve avvenire per tutte le compagnie. In questo modo ogni automobilista potrebbe risparmiare oltre 240 euro annui solo in termini diretti, a cui si aggiungerebbero ulteriori 191 euro in termini indiretti per le ripercussioni sui prezzi di beni e servizi. Per un totale di 431 euro annui. Vale a dire poco più dell’ importo medio dell’ Imu pagata dalle famiglie». «Per incrementare tale risparmio – concludono le due associazioni – è necessario anche un intervento determinato del governo, teso soprattutto a una razionalizzazione del settore, un ampliamento della vendita non-oil e un’ apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione». Secondo Figisc-Confcommercio le tendenze ribassiste del mercato internazionale «fanno ragionevolmente considerare che ci siano le condizioni per un ulteriore abbassamento dei prezzi, stimabile in una media tra i prodotti di circa 1 centesimo al litro nei prossimi giorni».
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