16 Febbraio 2014

Le richieste dei commercianti ai candidati

Le richieste dei commercianti ai candidati

di GIULIO PANZANI – FUCECCHIO – UN SAN VALENTINO particolare per commercianti del Ccn che insieme alla presidente Ilaria Scarselli hanno avuto prima un confronto interno per elaborare un documento indirizzato ai tre candidati alle primarie Pd e poi hanno incontrato Silvia Melani per discutere dei propri problemi e delle indispensabili iniziative per il rilancio del settore. IN PARTICOLAR modo gli esercenti chiedono che non venga attuato quanto previsto dal Piano del Traffico, cioè la chiusura in entrata della strada che costeggia piazza Montanelli che comporterebbe un’ ulteriore riduzione degli accessi al centro. Non solo: il Ccn chiede ai candidati sindaci una concertazione su tutto ciò che li riguarda e una revisione dell’ impositività locale a cominciare dalla Tares che strangola i negozianti. Chi, poi, è proprietario del fondo in cui esercita l’ attività si trova a dover pagare oltre a un’ Imu che il Comune ha portato ai massimi storici anche l’ iper-balzello del Consorzio di bonifica del padule. Pendono, peraltro, contro questa tassa, numerosi ricorsi gestiti dai legali di Codacons, ma l’ amministrazione non difende i commercianti-proprietari. Il Ccn chiede poi al Comune di impegnarsi contro l’ abusivismo che a cominciare da quello delle parrucchiere penalizza ulteriormente il commercio «reale». Nel documento ce n’ è anche per l’ ordinaria burocrazia che oltre ad essere lenta non di rado smarrisce persino documenti e atti importanti. La Melani, dal canto suo, pur non assumendo impegni definitivi, si dichiara possibilista in quanto a una revisione del Piano del Traffico e punta alla riqualificazione del centro che valorizzi gli stessi esercizi commerciali, veri e propri ?presidi? del territorio che la Tares, applicata senza un confronto con i contribuenti, ha messo in ulteriore difficoltà. «FINORA i commercianti sono stati ascoltati – ha detto la candidata alle primarie – ma nessuno ha dato concretamente peso alle loro istanze. Piazza Montanelli e piazza Amendola restano in attesa di un ruolo e di un’ identità storica e architettonica. E’ giunto il momento di un cambio di passo anche con la concertazione che fin qui è stata solo di facciata».

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