4 Agosto 2007

Le reazioni I consumatori: “Ora stop ai fari accesi di giorno“

Il decreto sulla sicurezza stradale approvato ieri dal Consiglio dei ministri “per ridurre la piaga degli incidenti stradali è un`ottima notizia e un forte segnale, qualora venga applicato“. Ora, “occorre eliminare l`obbligo dei fari accesi di giorno, che costano 70 euro l`anno ad automobilista e non prevengono gli incidenti stradali, avendo anzi l`effetto contrario“. Questo il parere di Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori. Il provvedimento relativo ai fari, affermano le due associazioni di consumatori, “spacciato con la finalità dichiarata di prevenire gli incidenti e di una normativa più stringente sulla sicurezza, non sembra abbia raggiunto i risultati sperati, mentre al contrario ha avuto il merito di alleggerire le tasche degli automobilisti, dalla sua entrata in vigore, di almeno 8,4 miliardi di euro (solo per il maggior consumo di carburante), senza contare l`impatto di emissioni di anidride carbonica, pari all`1,5% (0,5% annuo di quanto sarebbe necessario ridurre per adempiere agli obblighi del protocollo di Kyoto), ossia 1,5 milioni di tonnellate di carburanti“. Per questo, Adusbef e Federconsumatori hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio e ai ministri interessati (Infrastrutture, Trasporti e Ambiente), chiedendo “l`urgente abrogazione“ (eccetto per moto e motocicli) dell`obbligo dei fari accesi di giorno“, perchè, concludono, se ha portato utili alle aziende del settore provocando maggior inquinamento, è stato inutile e dannoso per i consumatori“. “È inutile aumentare le sanzioni e inasprire le pene per chi non rispetta le norme del codice della strada se prima non si incrementa la prevenzione, con utili strumenti come il Tutor“. Questo, invece, il parere del Codacons che ha criticato il decreto. Per l`associazione dei consumatori servono strumenti di prevenzione efficaci come il Tutor che, dove è stato applicato, ha ridotto del 40% il numero dei morti. Anche l`Adiconsum, pur approvando il decreto, sostiene che si tratti solo del minimo indispensabile rispetto alla gravità della situazione. “Il decreto è a perdere – ha sottolineato Adiconsum – perchè non ci saranno i tempi della conversione“. In particolare l`associazione esprime sostegno per quella parte del decreto che prevede l`affidamento ai servizi sociali degli automobilisti indisciplinati, “poichè è necessario assistere i soggetti traumatizzati, ma anche far crescere la responsabilità sociale tra chi dimostra di non averne“.

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