30 Dicembre 2004

Le reazioni Cgil e «Intesa»: «Una stangata per le famiglie»

ROMA – «Una finanziaria iniqua e sbagliata». È questo il duro giudizio di IntesaConsumatori, secondo cui le norme di questa legge «indirizzano risorse economiche ai pochi che già le hanno e, allo stesso tempo, le tolgono alla stragrande maggioranza dei cittadini, attraverso balzelli e tagli ai trasferimenti che hanno ricadute pesanti sul potere di acquisto delle famiglie». Secondo i calcoli dell`Intesa, infatti, solo per l`aumento delle tariffe, in vigore da gennaio, «i cittadini dovranno spendere 272 euro in più, senza contare che questa politica economica, dalle nostre previsioni, porterà ad un aggravio complessivo di circa 1.176 euro all`anno sul reddito delle famiglie». Duro anche il commento della Cgil, che definisce la Finanziaria un «colabrodo, che peserà pesantemente nei prossimi mesi sulle possibilità di crescita del Paese». Si tratta di una manovra che, aggiunge il sindacato di Corso Italia, ha «ferito il Parlamento in modo gravissimo con l`uso ossessivo di voti di fiducia e con modifiche in corso d`opera che hanno sconvolto radicalmente il testo proposto dal governo». A giudizio del sindacato, inoltre, il provvedimento «si prospetta come un testo informe, fatto di centinaia di commi che inviano a famiglie e imprese segnali contraddittori che non consentono loro di investire nel proprio futuro e in quello del Paese». Oltretutto la riduzione dell`imposta personale «si accompagna a un aumento sostanziale della pressione fiscale». «Penalizzante e poco attenta ai seri problemi che attanagliano una larga fetta di popolazione non più giovane»: è questo il giudizio, senza sconti, dell`Osservatorio della terza età. L`organizzazione punta l`indice sulle «gravi lacune» del documento in merito alle politiche sociali, sanitarie ed economiche, che interessano 13 milioni di italiani over 60 anni.

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