LE REAZIONI
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fonte:
- Il Messaggero
«E? una vicenda gravissima che potrebbe vederci costituire parte civile in caso di imputazione di un responsabile». Parole pesanti sulla vicenda da parte di Italo Mannucci, responsabile regionale del Codacons. «Seguiremo con attenzione gli sviluppi di questa storia ? è l?impegno ? perchè non si può permettere che ci sia chi mette in commercio prodotti scaduti e perciò pericolosi per la salute pubblica. Solleciteremo il Comune di Roma a revocare la licenza commerciale e in tribunale ci costituiremo parte civile invocando l?ipotesi di truffa ai danni del consumatore se non la sofisticazione alimentare».
Allo stato attuale, qualora venga confermata la sola accusa di frode in commercio, cosa rischia il titolare del supermercato? «Si tratta della violazione all?articolo 515 del codice penale ? spiega l?avvocato Valentina Clavenzani ? e condanna chi consegna un prodotto per un?altro o diverso per qualità dal pattuito. La pena è sino a due anni di reclusione oppure una multa sino a 4 milioni di lire».
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