Le rassicurazioni di Cipolletta (Fs) “Niente rincari per i pendolari”
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
«Non è previsto alcun aumento delle tariffe per i pendolari se non quelli decisi nei mesi scorsi con le diverse Regioni ». Alle parole di ieri del presidente delle Ferrovie, Innocenzo Cipolletta, associazioni dei consumatori e pendolari dapprima hanno tirato un sospiro di sollievo. La strategia per risolvere i problemi dei pendolari consiste in «contratti lunghi con le Regioni che ci consentiranno di scontare in banca i futuri incassi che utilizzeremo per comprare treni per due miliardi di euro – aggiunge Cipolletta – I servizi per i pendolari miglioreranno ed aumenteranno se potremo chiedere nuove tariffe ma anche se le Regioni che vogliono servizi migliori daranno, da parte loro, maggiori contributi». Poi però cominciano le proteste che la rassicurazione di Cipolletta non basta a placare. «Sapere che le tariffe per i treni destinati ai pendolari non aumenteranno é una buona notizia, ma non si possono aumentare le tariffe degli altri treni senza garantire il decoro delle carrozze, la pulizia e la funzionalità delle stazioni», dice Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione nazionale consumatori. Il presidente delle Ferrovie però passa oltre e mette sul piattol’allungamento dell’alta velocità. «Abbiamo avuto dal Cipe le risorse necessarie per proseguire da Treviglio verso Brescia, speriamo di poter avere i finanziamenti anche per proseguire verso Venezia e Trieste », dice Cipolletta, a proposito dell’Alta velocità/capacità lungo il cosiddetto Corridoio 5. «A Brescia – aggiunge – pensiamo di arrivare in due, tre anni». Anche questo annuncio però non basta ai consumatori perché, come spiega il Codacons, «l’Alta Velocità parte col piede sbagliato, quello dei ritardi ». Per ridurre i disagi l’associazione propone così 5 euro di rimborso per ogni minuto di ritardo. Il Codacons annuncia, quindi, «una diffida nei confronti del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in cui si chiede di intervenire a tutela degli utenti, prevedendo penalizzazioni a carico di Trenitalia in caso di mancata puntualità nei collegamenti Av». Come se non bastasse l’associazione avverte di aver raccolto molte proteste su aumenti tariffari, nuovo orario e peggioramento dei collegamenti. Contro il nuovo orario il Codacons ricorrerà al Tar del Lazio.
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