Le proposte dei consumatori per abbassare le tariffe del 25%
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fonte:
- Libertà
Le proposte dei consumatori per abbassare le tariffe del 25%
Roma – Le polizze d`assicurazione in Italia corrono molto più velocemente della media Ue: solo l`anno scorso a fronte di un rincaro registrato dai premi italiani, dell`11,6% la media Ue si è fermata al 4,8%. Fatta eccezione per la Spagna, dove gli aumenti 2002 hanno registrato un +5,6%, il confronto con gli altri principali partner ha visto così gli automobilisti italiani fortemente penalizzati e costretti a sostenere aumenti anche di dieci volte superiori. Come nel confronto con i cugini d`oltralpe. Un aumento, solo nel 2002, di 78 euro in media su ogni polizza, vale a dire oltre 150 mila vecchie lire in più. Che sommato ai rincari che gli automobilisti hanno dovuto sopportare negli ultimi 6 anni, portano l`incremento complessivo della Rc auto a superare tra il 1996 ed il 2002 il 113%, quasi dieci volte più cioè dell`incremento del costo della vita (18,7% nel periodo). L`Intesa dei consumatori, cifre alla mano, torna così sul caro polizze e ricorda come l`Antitrust abbia «confermato le analisi più volte denunciate» dalle organizzazioni degli utenti. «Mentre il ministro Marzano racconta favole sulla bontà della sua riformetta e sugli ipotetici effetti-fionda – sottolineano in una nota Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – le tariffe non si fermano. Come denuncia l`Antitrust la mancanza di concorrenza con l`assenza di iniziative concrete sul caro-sinistri hanno prodotto una spirale inarrestabile di aumenti». «Gli assicurati sono stati i soli a pagare» prosegue la nota dell`Intesa precisando che «né le aziende né il Governo hanno saputo trovare, in questi anni, soluzioni adeguate».
L`intesa ritiene «importante pubblicare oggi i dati degli aumenti che – conclude nella nota – fanno giustizia di tutte le mistificazioni fatte in questi anni dall`Ania e dal Governo». L`Intesa dei consumatori presenta dunque al governo le proprie proposte per abbassare le tariffe delle polizze Rc auto. Si tratta di interventi, affermano le associazioni, che «possono produrre un risparmio delle tariffe del 26,5%». I consumatori chiedono innanzitutto la massima trasparenza e la conoscenza dei bilanci delle compagnie (riserva sinistri e margini di solvibilità), che «devono essere controllati e unificati per i vari rami assicurativi al fine di contrastare il gonfiamento della passività del ramo rc auto». E` inoltre necessario il superamento della figura dell`agente generale legato ad una sola compagnia, «con l`istituzione generalizzata dell`agente multimandatario per garantire una migliore comparabilità delle polizze una maggiore competizione in questo settore». Le associazioni chiedono inoltre di portare il termine di obbligo di risarcimento da 60 a 30 giorni: «ciò comporterebbe vantaggi per tutti e costringerebbe le compagnie ad evitare lungaggini inutili che inevitabilmente fanno nascere costi indiretti, essenzialmente legali». Necessari infine il decollo e lo sviluppo della procedura di conciliazione extragiudiziale, la riparazione diretta, la costituzione di consorzi tra compagnie e carrozzerie per l`acquisto dei pezzi di ricambio, l`offerta di polizze legate al tempo di reale utilizzo dell`autovettura e la fine della regionalizzazione delle tariffe con una più equa personalizzazione delle polizze. «Gli automobilisti virtuosi – conclude l`Intesa dei consumatori – devono essere premiati dovunque sia la loro residenza».
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