4 Settembre 2002

Le proposte dei consumatori contro il carovita

Le proposte dei consumatori contro il carovita
Si spaccano le associazioni, ma la Coalizione elabora un menu di 30 possibiler interventi che domani saranno sottoposte al ministro Marzano. Critiche al governo sul blocco delle tariffe pubbliche: serve a poco.

ROMA – Le premesse per uno scontro al calor bianco ci sono tutte: non solo con il Ministro dell?Industria Marzano, che ha convocato le associazioni dei consumatori per discutere di caroprezzi e paniere Istat; ma fra le associazioni stesse, divise tra l?Intesa di Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, e la ?Coalizione per i consumatori?, presentatasi oggi a Roma in forte polemica con l?Intesa stessa.

?No ad un consumerismo parolaio e malato di protagonismo, no alla via giudiziaria per la difesa dei diritti dei consumatori?: Adiconsum, Movimento di difesa del Cittadino, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, ACLI, Movimento consumatori e Unione Nazionale Consumatori non risparmiano stilettate soprattutto al Codacons, noto per le sue denunce anche contro gli arbitraggi calcistici.

Nel Manifesto della Coalizione, presentato oggi, le associazioni aderenti si fanno promotrici di un consumerismo capace di fare proposte e non solo di protestare, capace di informare i consumatori e di coinvolgerli direttamente, ad esempio, nel controllo della qualità dei servizi, della sicurezza dei prodotti, della correttezza di tariffe e prezzi, in contrapposizione col ?sensazionalismo ? dice Giustino Trincia, di Cittadinanzattiva ? che spara dati e percentuali campati in aria?.

Al Ministro Marzano, la Coalizione per i Consumatori presenterà 30 proposte sui temi più sentiti dai consumatori italiani, dall?alimentazione alle assicurazioni, dalle tariffe dei servizi pubblici ai mutui agevolati, dai libri di testo al paniere ISTAT.

E allo ?sciopero? dei consumatori proclamato dall?Intesa per il 12 settembre, la Coalizione risponde con una serie di iniziative programmate per tutto il mese di settembre a partire dal 9: sul caro prezzi, coinvolgendo tutte le province con iniziative sui mercati rionali e i centri commerciali; sul caro scuola, con il coinvolgimento di almeno 1000 istituti nelle proposte sul diritto allo studio e i libri di testo e l?ascolto di associazioni dei genitori e sindacati degli insegnanti; sul caro tariffe, con iniziative di informazione su RCAuto, Energia e Gas con consigli pratici per risparmiare.

E per finire, stoccatina all?Intesa che da mesi vanta di rappresentare l?85% dei consumatori: ?Stiamo agli iscritti autocertificati da ciascuna associazione al Ministero dell?Industria?, dice Paolo Landi di Adiconsum: ?l?Intesa ne dichiara 106.000, la Coalizione quasi 290.000?.

?Fatti, non parole?, sembra dire la Coalizione dei Consumatori (formata da Adiconsum, Movimento di difesa del Cittadino, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, ACLI, Movimento consumatori e Unione Nazionale Consumatori) che al Ministro Marzano presenterà 30 proposte, fra provvedimenti urgenti e provvedimenti di riforma, su alimentazione, caro libri, RCAuto, servizi pubblici, benzina, tariffe sociali, mutui agevolati, paniere Istat. Eccole in sintesi:

La spesa per l?alimentazione incide per il 18% sul reddito delle famiglie, ma può arrivare anche al doppio per quelle meno abbienti: la Coalizione propone una ?Voce dei rincari? presso ogni Comune, un servizio telefonico che registri ogni segnalazione su eventuali aumenti dei prezzi, controlli più frequenti da parte della Polizia Annonaria su fatture e dichiarazioni fiscali, creazione ? nei mercati rionali e nei supermercati ? di banchi di vendita ?dal produttore al consumatore?;
Biblioteche di classe per ridurre peso e costo dei libri (l?inizio dell?anno scolastico, in prima media, costa 500,00 euro a famiglia), edizioni che abbiano una durata almeno triennale, detrazione del costo del diritto allo studio dalla dichiarazione dei redditi;
Assicurazioni meno care con aumenti non oltre il tasso di inflazione programmato, maggiore informazione che renda facilmente comparabili le tariffe, variazione dei premi una sola volta all?anno, incentivi alla riparazione diretta con la riduzione del costo della polizza;
Aumenti non oltre l?inflazione programmata anche acqua, gas, luce, trasporti, tariffe differenziate per la luce di notte e nel week end, eliminazione del calcolo dell?IVA su imposte e tasse per il gas;
Criteri più equi per assicurare a 1,4 milioni di famiglie disagiate la tariffa sociale Telecom (oggi ne usufruiscono solo 80.000 famiglie);
Riesame del paniere ISTAT sul quale viene calcolato l?andamento dell?inflazione, con l?aggiunta di nuove voci ora trascurate (scuola, vacanze, abitazione, ticket sanitari), e rilevazioni prese direttamente dai registratori di cassa;
Decreto del Governo che fissi il nuovo tasso di interesse per i mutui agevolati, che non superi in ogni caso l?8%.

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