16 Marzo 2011

“Le promesse vanno mantenute”

«Le promesse vanno mantenute»
 

NESSUNA risposta. La lettera inviata dal Carspac 1 ai presidenti di Legacoop Paolo Cattabiani e Andrea Benini, a Vasco Errani e Marcella Zappaterra, numeri uno della regione Emilia-Romagna e della Provincia di Ferrara, ai sindaci di Argenta e Ferrara Antonio Fiorentini e Tiziano Tagliani, al consigliere regionale Pd Roberto Montanari, al segretario Paolo Calvano, non ha avuto alcun esito. Perciò il portavoce Valerio Cellini, dopo fiduciosa ma inutile attesa, l’ altra sera ha riunito il coordinamento del suo comitato di assistenza e rappresentanza – quella parte cioè dei soci sovventori dell’ ex Coopcostruttori che non hanno aderito al Codacons – per decidere il da farsi. Dall’ incontro è emerso un grave disappunto. Che, meso nero su bianco, è sfociato nella convocazione di una assemblea, previsita alla sala mercato il 25 marzo alle 20.30, il cui invito è rivolto espresamente solo «a chi si riconosce nelle posizioni del Carspa 1. La ferita è ancora aperta – spiega Cellini – la soluzione dignitosa, al di là da venire. Chiediamo che vengano mantenute le promesse. Mi riferisco ai tempi supplementari che dovevano chiudere definitivamente la partita del rimborso dei risparmi, dopo la deludente fase due. Lo sforzo sin qui messo in campo con l’ operazione solidarietà è stato lodevole. Ma serve lo scatto finale, anche se comprendiamo le difficoltà incontrate da molte cooperative che hanno dato un contributo». Si tratta complesivamente di 84 milioni di euro, frutto di una vita di lavoro e sacrifici, fagocitati nel crollo finanziaro dell’ allora colosso copperativo delle infrastruture. Di questi 84 milioni, la metà versata in libretti di deposito è stata restituita. Mentre la azioni Apc sono state risarcite al 42,5 per cento. C’ è il timore che la questione Cmr infici le intenzione iniziali? «Non credo – risponde Cellini – perché in Cmr il prestito sociale era solo di 1,4 milioni di euro, dunque ben piu abbordabile. Senza tornare sulle gravi responsabilità oggettive e morali di Legacoop, del contesto istituzionale e politico per il rovinoso ed immorale crac della Coopcostruttori, è sempre piu urgente che si attivi, soprattutto per il futuro, un fondo di garanzia». Queste dunque le linee guida che hanno portato alla stesura dell’ ordine del giorno della prossima assise, cui va aggiunta l’ organizazzione di iniziative di sostegno e la richiesta di un faccia a faccia coi vertici di Legacoop e delle istituzioni.

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