14 Marzo 2016

“Le Procure indaghino per l’ asfalto groviera”

“Le Procure indaghino per l’ asfalto groviera”

Roma Manti stradali danneggiati, buche “a non finire” e una situazione di generale dissesto: le strade italiane sono un colabrodo per l’ assenza di un’ adeguata manutenzione. Tanto che 6 italiani su 10 hanno rischiato nell’ ultimo anno di rimanere coinvolti in un incidente a causa delle buche. Proprio l’ incidente stradale resta il pericolo più avvertito dalla popolazione (71% degli italiani), dopo i furti in casa (77%), ma prima di scippi (67%), rapine (60%) ed aggressioni (58%). Questi i principali risultati evidenziati dallo studio/sondaggio “Gli italiani e la percezione della sicurezza stradale”, promosso dalla Fondazione Luigi Guccione vittime della strada con il Siteb (l’ Associazione Italiana Bitume e Asfalto) e Assosegnaletica e condotto da Ipr Marketing. Dallo studio, che prende le mosse dall’ allarmante dato sugli incidenti stradali – nel 2014 ben 177.031 con 3.381 morti e 251.147 feriti – emerge la conferma che tra le principali preoccupazioni di automobilisti, motociclisti e pedoni ci sia proprio lo stato di salute delle strade italiane. Oltre l’ 80%, in particolare, definisce “a rischio” le strade per le due ruote (moto o bici), il 74% ritiene che le città siano più pericolose per i pedoni, il 65% le definisce tali anche per chi si sposta in auto. Solo il 20%, poi, esprime commenti positivi sulla condizione dell’ asfalto e la presenza di guardrail e il 76% le segnala come problema per la sicurezza stradale cittadina. Nonostante ciò, gli interventi per aumentare la sicurezza dei veicoli in circolazione in città, secondo la ricerca, latitano. Interventi di ripristino delle buche e l’ utilizzo di asfalto drenante vengono indicate dall’ 87% degli intervistati (e dal 97% di motociclisti e scooteristi) come la vera priorità. “Le Procure di tutta Italia devono aprire indagini sul territorio indagando i comuni per attentato alla sicurezza dei trasporti, laddove la presenza eccessiva di buche rappresenta un pericolo per i cittadini – prosegue il presidente Codacons, Rienzi – e chi subisce un danno a causa del dissesto delle strade può chiedere il risarcimento danni all’ amministrazione. A Roma, ad esempio, il Codacons ha lanciato una class action riservata ai motociclisti attraverso la quale obbligare il Comune a rattoppare le strade entro 90 giorni”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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