Le Poste risarciranno i danni “Scuse ai clienti e rimborsi”
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fonte:
- La Stampa
Mentre gli uffici postali stanno ritornando alla normalità, anche grazie all’ impegno dei dipendenti che hanno raddoppiato i turni di lavoro, ora si fanno i conti dei danni. Le organizzazioni dei consumatori, da giorni sul piede di guerra, ieri hanno trovato soddisfazione. Al tavolo con i vertici di Poste Italiane hanno ricevuto le scuse dell’ amministratore delegato, Massimo Sarmi, e il riconoscimento da parte dell’ azienda di un risarcimento per i danni. «Valuteremo attentamente e con la massima disponibilità tutte le richieste che ci perverranno sia direttamente che attraverso le associazioni» ha affermato Sarmi. La prossima settimana, il 17 giugno, azienda e consumatori si incontreranno di nuovo per definire le modalità e le procedure per ottenere gli indennizzi attraverso la conciliazione. Saranno risarciti coloro che hanno subito danni documentati causati dai ritardi dei pagamenti (ad esempio multe, tasse, mutui, bonifici, bollette ecc), oppure danni dovuti alle mancate spedizioni di raccomandate per concorsi ovvero per le notifiche di atti giudiziari. Saranno previste anche forme di risarcimento per categorie particolari come i pensionati. Ma nel mirino dei consumatori c’ è anche l’ Ibm il cui software andato in tilt ha determinato i disagi. Il Codacons annuncia azioni risarcitorie anche contro il colosso informatico. «Al di là dell’ indennizzo che verrà riconosciuto da Poste Italiane, chi ha subito danni materiali di entità superiore potrà rivalersi direttamente sull’ Ibm, chiedendo un equo risarcimento in tribunale» affermano dall’ agguerrita associazione. In serata l’ azienda ha comunicato che l’ attività degli uffici è tornata alla normalità. Nei 60mila sportelli di Poste Italiane sono state effettuate circa 9,6 milioni di operazioni tra postali e finanziarie, il 20% in più rispetto a quanto svolto abitualmente. Nel dettaglio, sono state 230.000 le pensioni pagate, mentre sono stati quasi 2,5 milioni i bollettini di conto corrente accettati. 9,6 milioni di operazioni Quelle effettuate nella sola giornata di ieri per rimettersi a pari con gli arretrati, il 20% in più di una giornata normale.
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