18 Gennaio 2017

Le Poste “riconsegnano” la differenza delle obbligazioni scontate

Le Poste “riconsegnano” la differenza delle obbligazioni scontate

La vicenda dei fondi immobiliari collocati negli anni scorsi dalla divisione finanziaria di Poste Italiane e che, nel tempo, hanno perso buona parte del loro valore, provocando perdite ai clienti che le avevano acquistate, ha fatto registrare un nuovo capitolo. Poste Italiane, infatti, ha deciso di formulare delle proposte di risarcimento per quegli utenti che hanno acquistato le quote di uno dei fondi chiamati in causa, a Brindisi, dall’ avvocato Emilio Graziuso, responsabile locale di Confconsumatori. «Poste Italiane – si legge in una nota stampa – comunica che, con l’ obiettivo di consolidare il rapporto storico che intrattiene con i propri clienti, fondato sulla fiducia e sulla trasparenza, è stata definita, dopo diversi mesi di preparazione e di lavoro in previsione della scadenza del fondo in oggetto, un’ iniziativa di tutela a favore di tutti i clienti che nel 2003, in un contesto economico e regolamentare diverso da quello odierno, hanno acquistato quote del fondo immobiliare Invest Real Security e che ne erano ancora in possesso al 31 dicembre scorso, data ufficiale di scadenza del fondo». L’ iniziativa ha lo scopo di consentire ai clienti di Poste Italiane di recuperare la differenza tra quanto investito originariamente, 2500 euro a quota, incluso dei proventi e dei rimborsi anticipati percepiti durante la vita del fondo, e quanto sarà da loro incassato con il “Valore Intermedio di Liquidazione” del fondo. Poste ha anche spiegato come si dovrebbero sostanziare nella pratica i risarcimenti: il consiglio d’ amministrazione di Poste Italiane ha deliberato che per coloro che al 31 dicembre 2016 hanno compiuto 80 anni, sarà riconosciuta la differenza sotto forma di accredito in conto corrente a seguito della liquidazione delle quote; per gli altri clienti è stata proposta la sottoscrizione di una polizza vita “Ramo I”, appositamente ideata e senza alcuna spesa, in cui versare le somme liquidate dal fondo. Alla polizza, la cui durata è di 5 anni, Poste aggiunge un contributo integrativo per il recupero di tutto il capitale originariamente investito nel fondo Irs. «Questa iniziativa, che riteniamo significativa in questo contesto di mercato – afferma l’ amministratore delegato, Francesco Caio – ha l’ obiettivo di rafforzare il legame di fiducia che da sempre abbiamo con i risparmiatori. Scegliamo volontariamente, dopo averla studiata, di attivare una tutela per tutti i clienti che hanno investito nel fondo Irs. Questa attività si inserisce nel percorso, avviato da tempo, di profonda trasformazione, mirato tra l’ altro ad assicurare che i risparmiatori possano scegliere forme di investimento e risparmio nella piena consapevolezza delle prospettiva di ritorno e di rischio. A questo scopo abbiamo investito e continueremo a investire in formazione e tecnologia per erogare attività di consulenza guidata a tutela dei nostri clienti». L’ iniziativa di tutela sarà avviata nel mese in aprile, una volta effettuato il rimborso intermedio di liquidazione del fondo dalla società di gestione del risparmio. Nell’ incontro, però, c’ è stata la netta bocciatura del Codacons alla proposta di Poste. «La proposta dell’ azienda non ci soddisfa. Riteniamo che tutti i risparmiatori debbano essere rimborsati subito del capitale investito, allo stesso modo e senza alcuna distinzione, considerato che il danno è il medesimo per tutti. Si tratta di piccoli investitori che hanno riposto fiducia nei fondi proposti dai promotori finanziari presso gli uffici postali, affidando loro i propri risparmi, spesso senza essere adeguatamente informati circa i rischi di tale tipologia di investimento».
 

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