10 Giugno 2011

Le Poste pronte ai risarcimenti Codacons chiede i danni all’Ibm

Le Poste pronte ai risarcimenti Codacons chiede i danni all’Ibm
 

ROMA Mentre gli uffici postali stanno ritornando
alla normalità, anche grazie all’impegno
dei dipendenti che hanno raddoppiato
i turni di lavoro, ora si fanno i conti dei
danni. Le organizzazioni dei consumatori,
da giorni sul piede di guerra, ieri hanno trovato
soddisfazione. Al tavolo con i vertici di
Poste Italiane hanno ricevuto le scuse dell’amministratore
delegato, Massimo Sarmi,
e il riconoscimento da parte dell’azienda di
un risarcimento per i danni.
«Valuteremo attentamente e con la massima
disponibilità tutte le richieste che ci perverranno
sia direttamente che attraverso le
associazioni» ha affermato Sarmi. La prossima
settimana, il 17 giugno, azienda e consumatori
si incontreranno di nuovo per definire
le modalità e le procedure per ottenere
gli indennizzi attraverso la conciliazione.
Saranno risarciti coloro che hanno subito
danni documentati causati dai ritardi dei
pagamenti (ad esempio multe, tasse, mutui,
bonifici, bollette ecc), oppure danni dovuti
alle mancate spedizioni di raccomandate
per concorsi ovvero per le notifiche di atti
giudiziari. Saranno previste anche forme di
risarcimento per categorie particolari come
i pensionati.
Ma nel mirino dei consumatori c’è anche
l’Ibm il cui software andato in tilt ha determinato
i disagi. Il Codacons annuncia azioni
risarcitorie anche contro il colosso informatico.
«Al di là dell’indennizzo che verrà
riconosciuto da Poste Italiane, chi ha subito
danni materiali di entità superiore potrà
rivalersi direttamente sull’Ibm, chiedendo
un equo risarcimento in tribunale» affermano
dall’agguerrita associazione. «L’appalto
per il software andato in tilt è costato 150
milioni di euro e, per farlo rifunzionare, è
stato necessario chiamare cinque tecnici dal
Canada. C’è qualcosa che non va». Ha affermato
il deputato dell’Udc Angelo Compagnon,
durante lo svolgimento delle interpellanze
urgenti alla Camera.
In serata l’azienda ha comunicato che l’attività
degli uffici è tornata alla normalità. Nei
60mila sportelli di Poste Italiane sono state
effettuate circa 9,6 milioni di operazioni
tra postali e finanziarie, il 20% in più rispetto
a quanto svolto abitualmente. Nel dettaglio,
sono state 230.000 le pensioni pagate,
mentre sono stati quasi 2,5 milioni i bollettini
di conto corrente accettati.

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