10 Giugno 2011

“Le Poste ora pagano i danni”

 MILANO MULTE stradali non pagate con la quasi certezza (se era l’ ultimo dei sessanta giorni previsti) di vedersi raddoppiare la sanzione. Ma anche interessi di mora ed eventuali penali sulle bollette scadute piuttosto che il rischio di finire nell’ elenco dei cattivi pagatori per non avere versato la rata della lavatrice. E che dire dei problemi causati dal mancato incasso della pensione piuttosto che dal non avere potuto spedire una raccomandata per un concorso pubblico. SONO MIGLIAIA , racconta Carlo Pileri, presidente nazionale dell’ Adoc, i disservizi subiti dagli italiani per il black out informatico di Poste Italiane, che vanno risarciti. E anche chi è riuscito a pagare la multa o una bolletta, lo ha fatto dopo lunghissime attese. Per questo un’ altra associazione di consumatori, il Codacons, ha chiesto un bonus di 50 euro da utilizzare in servizi postali per file superiori alle 2 ore e 25 euro per ogni ora in più di coda. Tutte richieste messe sul tavolo dalle associazioni dei consumatori che aderiscono alla procedura di conciliazione delle Poste. «L’ unica cosa positiva nella gravità di quello che è successo – dice Pileri – non sono tanto le scuse, doverose, delle Poste, che dovranno adesso stabilire le responsabilità e la rivalsa sul gestore informatico, quanto l’ aver accettato la conciliazione. Nel 2008, ci fu un altro blocco dei sistemi e allora non fu concessa». MA QUALI sono i risarcimenti che si potranno ottenere? «La procedura di conciliazione, con la tutela delle associazioni dei consumatori, prevede un’ analisi generale e caso per caso. E credo si potrà arrivare a forme di risarcimento come quelle ottenute dalla società Autostrade per un migliaio di automobilisti bloccati l’ inverno scorso dalla neve. Ovviamente, il danno dovrà essere quantificato. Per esempio, se non si è riusciti a pagare una multa, ed era l’ ultimo giorno, scatterà il raddoppio della sanzione. Così come interessi di mora e penali per altre scadenze di pagamento, dalle bollette alle rate. Le Poste potranno cercare un accordo con i vari enti per evitare che vengano applicate le sanzioni, ma se accadrà i consumatori andranno interamente risarciti per il danno economico subito. E quindi, nel caso delle multe, devono comunque pagarle ma l’ eventuale raddoppio dovrà essere rimborsato dalle Poste». COME si aderisce alla conciliazione? «Compilando il modulo scaricabile nei prossimi giorni dal sito delle Poste o da quelle delle associazioni di consumatori che come Adoc (www.adoc.org) aderiscono a questa procedura. Per non perdere tempo conviene inviare il modulo per raccomandata o alle Poste o a noi consumatori. Ed è bene indicare nell’ apposito spazio l’ associazione scelta per la tutela. In più vanno conservate le prove del disagio subito come lo scontrino della fila o almeno il bollettino o la multa che si dovevano pagare. In più consiglierei dove è possibile di indicare già il danno economico. Nel caso delle multe, quindi, il raddoppio della sanzione. Caso per caso, poi, si potrà quantificare il disagio causato dal non essersi potuti iscrivere a un concorso pubblico piuttosto che non avere avuto i soldi della pensione per onorare un pagamento in scadenza. In più, vorremmo ottenere la proroga da 30 a 60 giorni dei termini di giacenza delle raccomandate, un prolungamento dei tempi di pagamento dell’ Ici, che scade il 16 giugno, e infine il rimborso anche dei 3,5 euro che si spendono per inviare la raccomandata per la conciliazione. Non vedo perchè le Poste debbano guadagnare sul disagio causato».

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