8 Marzo 2005

Le polemiche sul fumo

Le polemiche sul fumo
Autorevoli prese di posizione dopo le «battute» dell`interprete di «Una vita spericolata»
I medici a Vasco Rossi: «Non uccidere è nei Comandamenti»

MILANOIl popolare Vasco Rossi continua nella sua «vita spericolata» e dal palco dell`Ariston – ospite grazie a un pingue assegno staccato da “mamma Rai“ – critica le scelte dello Stato in materia di lotta al fumo. «Non penso niente, è stata una battuta. Non cambia niente». Così il ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, ha commentato Vasco Rossi che sabato sera al Festival di Sanremo aveva detto che non fumare non è un comandamento di Dio, suscitando disapprovazione e numerose prese di posizione. «Davvero infelice la battuta di Vasco Rossi sul fumo, che dimostra una certa ignoranza del cantante» afferma per l`associazione dei consumatori Codacons Carlo Rienzi, dopo le esternazioni sul palco dell`Ariston. «Evidentemente Vasco Rossi ignora che in Italia il fumo provoca 80.000 morti l`anno. Un artista del calibro di Vasco Rossi – conclude Rienzi – dovrebbe prestare più attenzione a queste tematiche, ed evitare di dire baggianate come quelle sentite, che possono risultare pericolose soprattutto in relazione ai giovani». Sulla stessa lunghezza d`onda la presa di posizione degli esperti della Sicve (Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare): il fumo è tra i principali indiziati di tutte malattie vascolari degli italiani. E rivolgendosi direttamente a Vasco Rossi affermano: «Non fumare non è tra i dieci comandamenti, ma “Non uccidere sì“». «Vorrei rendere noto agli otto milioni di italiani e più che hanno seguito l`apertura dell`ultimo giorno del Festival che, secondo il nostro Registro di Chirurgia Vascolare il fumo è il fattore di rischio che compare con più frequenza nei pazienti costretti a sottoporsi a interventi per patologie vascolari», sottolinea Domenico Palombo, del San Martino di Genova, Presidente della Sicve e coordinatore del Registro Italiano degli Interventi di Chirurgia Vascolare. Oltre, quindi, alla correlazione diretta tra fumo e tumore, il Registro nazionale dimostra con chiarezza l`impatto che ha avuto il fumo sulla popolazione italiana in termini di patologie circolatorie, considerate la prima causa di morte nel mondo occidentale. Alcuni esempi: i fumatori rappresentano il 73,5% di quanti vengono operati per ictus ischemico carotideo; l`85% di quanti vengono operati di aneurisma dell`aorta addominale, grave patologia che può portare a morte per rottura dell`arteria. Sono fumatori il 79% degli operati per arteriopatia degli arti inferiori, che, se non trattata, può portare alla cancrena e alla perdita dell`arto. In tutti questi casi, inoltre, se si verificano complicanze postoperatorie, queste riguardano i fumatori nella maggior parte dei casi (tra i 79 e l`82%). Insomma, dati alla mano, il modello da «Vita spericolata» non è proprio l`ideale. Per lo scaltro Vasco Rossi forse ha rappresentato la fortuna, ma per gli otto milioni di spettatori del Festival è una mina vagante che porta dritto dritto ad un inquietante registro.

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