2 Luglio 2002

Le perdite d`acqua sono sempre più numerose

Le perdite d`acqua sono sempre più numerose

Non bastano più i rattoppi
per rendere efficiente
la rete idrica della città


ALGHERO.Tra i problemi storici della città un ruolo di primo piano lo ha sempre svolto la precaria situazione nella quale si trova la rete idrica di distribuzione. Un gigantesco colabrodo che sembra invincibile rispetto alle reagolari enunciazioni di principioe di buone intenzioni che giungono dalla classe dirigente circa l`impegno a venirne a capo.
In questi giorni la città è interessata dalla presenza di numerose perdite, diverse nel quartiere di via Lido, altre nella parte alta della città. Il rattoppi che di tanto in tanto vengono eseguiti risolvono il problema soltanto provvisoriamente poichè nuove falle si aprono a ogni minimo aumento di pressione. In una situazione di profonda crisi idrica che è entrata ormai in vera e propria emergenza, non è più pensabile di procedere a tentoni per non farsi carico di affrontare il grosso problema nel quadro di una azione risolutiva. L`argomento è affrontato dalle associazioni di Codacons Sardegna e Italia Nostra che ribadiscono l`esigenza che sulla questionevengano adottati interventi efficaci per dare funzionalità al servizio idrico.
«Invitiamo l`amministrazione della città – sostengono Giovanni sedda del Codacons Sardegna e Roberto Salmon di Italia Nostra – a impegnarsi concretamente non solo nel rifacimento dell`intera rete idrica usufruendo dei cospicui finanziamenti europei, ma anche a rendere efficienti gli interventi di riparazione alle numerose perdite che si verificano giornalmente. Negli ultimi anni, a causa della scarsità di personale e dell`inadeguetezza dei mezzi, gli interventi di ripristino delle condotte hanno fatto registrare una ulteriore dilatazione dei tempi che a volte richiedono mesi prima della riparazione». Le due associazioni sollecitano quindi l`amministrazione comunale a procedere intempi brevi al potenziamento del personale e dei mezzi destinati agli interventi sulla rete idrica. «Sarebbe utile – sostengono ancora – che il nuovo esecutivo ristabilisse la cultura della programmazione e delle priorità nell`affrontare i diversi problemi della città e del territorio.
Un atteggiamento che le consentirebbe di distinguersi per efficacia – concludono le associazioni – in un settore drammaticamente prioritario quale è quello della crisi idrica». A questo proposito va ricordato che una altissima percentuale dell`acqua che viene immessa nelle rete di distribuzione interna dall`impianto di potabilizzazione di monte Agnese finisce nel sottosuolo e quindi in mare.
Acqua che viene regolarmente bollettata dall`ente gestore dell`impianto, l`Esaf, a carico della amministrazione comunale e quindi pagata dal contribuente algherese.

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