3 Marzo 2019

Le parti civili vogliono ville e terreni dei complici

Una lunga discussione sulle costituzioni di parte civile, che sarebbero tra le 700 e le 800, compreso il centinaio depositate ieri mattina dall’ associazione Afue: qualche difensore ha chiesto di escluderle quasi tutte, perlomeno quelle riferite indistintamente a tutti gli imputati, mentre l’ avvocato Guido Galletti, legale dell’ accusato principale Fabio Gaiatto, si è concentrato più che altro sulle associazioni (Afue, Federconsumatori e Codacons) e sul Comune di Portogruaro. Ma il vero colpo a sorpresa dell’ udienza l’ ha tirato fuori l’ avvocato Luca Pavanetto, che tutela 302 risparmiatori truffati dal finto broker accusato di aver raccolto 72 milioni restituendone solo un terzo. La procura di Porde-none ha già sequestrato degli immobili a lui e alla moglie Najima Romani (ieri in aula, ma non si è mai trovata faccia a faccia con le vittime, peraltro solo una decina) per un valore di circa 4 milioni. Ma Pavanetto, con un lavoro sulle visure cata-stali, ha individuato anche altri 15 appartamenti, 4 ville, capannoni e terreni di proprietà degli altri 15 imputati, tra bracci destri e promotori, e ha chiesto al gip Eugenio Pergola il sequestro conservativo dei beni. Il giudice dovrebbe sciogliere la riserva domani, insieme a quella sulle parti civili. Poi si partirà con la discussione del processo. Galletti non ha ancora scoperto le carte, ma tutto fa pensare che Gaiatto farà l’ abbre-viato. La scelta dipenderà però anche da eventuali nuovi atti depositati dalla procura. (a. zo.)

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