12 Settembre 2013

Le partenze intelligenti (e le trappole) di settembre

Le partenze intelligenti (e le trappole) di settembre

Specchietti per le allodole, annunci civetta, fregature nascoste nelle pieghe di prezzi stracciati per viaggi che dovrebbero essere low cost e (forse) non lo saranno mai. Drappello audace, quello dei vacanzieri dell’ ultim’ ora. Schiodano adesso, in barba alla città appena ripartita in marcia veloce verso l’ autunno, hanno la possibilità di stanare davvero l’ occasione d’ oro, complice la fine dell’ altissima stagione, ma devono essere più accorti che mai per evitare cattive sorprese. Si avventurano nella giungla di offerte che affollano il web: «Prendere (subito), o lasciare». Appurano che lo sconto last minute rispetto al prezzo pieno sia reale (spesso non lo è, avvisa il Codacons), che le recensioni su tripadvisor siano positive, che le foto rispondano alle promesse. E malgrado la fretta scandagliano ogni clausola, anche la più minuscola, e verificano le penali in caso di rinuncia. Alla fine di questo slalom tirano il fiato, incrociano le dita e si dirigono in aeroporto: ad occhi sempre ben aperti però, perché anche qui si nascondono insidie e possibili beffe. Easyjet per esempio ha da poco ridotto di un terzo le dimensioni del bagaglio a mano: se colto in fallo al check in paghi 30 euro, pochi metri più in là, al gate, 50 – col rischio, a non stipare bene maglie e mutande, di spendere più per il trolley che per il posto a sedere. E ogni low cost ha il suo asso: con Ryan Air la iattura è dimenticare la carta d’ imbarco (60 euro), con United Airlines la ciccia (gli obesi pagano doppio), con altri le voglie improvvise (wi-fi, film, snack, tutti optional a caro prezzo). La buona notizia comunque c’ è: ancora per settembre la toilette rimane di certo gratis, tanto vale partire. Elisabetta Andreis RIPRODUZIONE RISERVATA.
elisabetta andreis

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