Le nuove star della Tv? I virologi Lettera aperta a Fazio (su Burioni)
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Gentile Dottoressa, sono un medico indignato nei confronti della Rai e di chi la gestisce come una cosa sua a scapito di una informazione completa e dove sia garantita la pluralità. Per questo ho scritto una lettera aperta al conduttore Fabio Fazio che vorrei condividere con lei e con i suoi lettori. «Gentile signor Fazio, da settimane lei ha come ospite fisso nel suo programma “Che tempo che fa”, il dottor Roberto Burioni. Lei lo ha nominato come unica espressione e unica persona autorizzata ad argomentare sul Coranavirus. A nome mio e di molti altri colleghi medici le ricordo che lei in qualità di giornalista Rai ha il dovere di garantire pluralità nella informazione. Sarebbe doveroso da parte sua e della Rai offrire spazio a molte più voci in campo; lei sta facendo dei programmi che parlano di medicina, che, come sa bene, non è una scienza esatta e non può essere avvalorata da una sola persona, la quale rappresenta tra l’ altro anche degli interessi privati. Le ricordo infatti, ma lei lo saprà sicuramente, che il dottor Burioni, come dichiarato dal Codacons, avrebbe molti conflitti di interesse. Pertanto a beneficio di tutti i telespettatori, costretti dal lockdown a guardare la televisione, credo che il dibattito nel suo programma dovrebbe essere aperto a molti più esperti per avviare un vero e proprio contraddittorio scientifico, e non un monologo. Le ricordo che il dottor Burioni (pur esperto in Virologia e Immunologia) ha espresso spesso opinioni tra esse contrastanti. Infatti proprio dagli studi di “Che tempo che fa”, il 2 febbraio ha apertamente dichiarato che il rischio per l’ Italia della diffusione del Coronavirus “era pari a zero”! Sarebbe bello, nonché doveroso, per lei, invitare altri esperti, considerando che medici e virologi di altissimo livello sostengono tesi scientifiche ben diverse da quelle sostenute dal suo caro medico Burioni. Le ricordo che noi tutti paghiamo il canone alla Rai e non dare spazio a nessun altro medico è offensivo anche nei confronti della nostra classe medica, che include medici con un curriculum e conoscenze ben superiori al suo scienziatuccio. Credo che un giorno, quando tutto ciò sarà finito (e io credo prima di quanto dice il suo esperto), lei dovrà rispondere ai suoi diretti superiori e a tutti noi italiani di uso improprio della comunicazione televisiva e della cosa pubblica, e secondo me sarà ricordato come uno dei grandi untori di questa pandemia. Anche perché il suo ospite ha solo spaventato i telespettatori senza dare neanche un consiglio o un protocollo terapeutico e senza dare alcuna spiegazione biologica e sensata di quello che stava accadendo». Grazie dell’ ospitalità Giuseppe Canonaco – Rende (Cs)
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Tags: Coranavirus, Roberto Burioni
