LE NAVI IN BACINO RAPPRESENTANO UN PERICOLO
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fonte:
- Il Gazzettino
È troppo facile concludere che le navi sono un bene per Venezia. Anche la caccia è un bene per il cacciatore! Nessun movimento sotterraneo in città, si rassicuri il sig. Magliocco. Tutto alla luce del sole. E nel più grande rispetto democratico: né intolleranza, né accanimento. Solo buon senso e amore per la città.
Sul pesante e dannoso impatto derivante dalla presenza (passaggio o attracco) di Grandi Navi in Bacino Magliocco sorvola sul principio di precauzione dimostrando di non conoscerlo: è quel principio (adottato da almeno 10 anni dalla comunità europea e recentemente ricordatoci dal saggio intervento del prof. Paolo Ricci sulle pagine della Nuova)secondo cui, quando sussistono dubbi sull`esistenza o meno di un pericolo (il passaggio e l`attracco delle Grandi Navi in bacino S.Marco) bisogna assumere come possibile il verificarsi dell`ipotesi più grave!!
La convinzione di tanti esperti di idraulica e di tutela dell`ambiente, di Italia Nostra,le denunce di Codacons i dubbi della Soprintendenza, la posizione del Sindaco, le proteste di Comitati civici, i pareri del Consiglio di Quartiere, sembrano non interessare il Presidente Magliocco, che misura tutto in nuovi esercizi aperti (intanto ci dimostri che le 9 citate aperture discendono direttamente dal transito o dall`attracco delle navi in bacino).
Voglio ribadirlo con forza, e in aperta polemica con il Presidente Ascom: le grandi navi in transito in bacino (sino a prova contraria super partes dimostrata scientificamente) rappresentano un potenziale pericolo e di conseguenza dobbiamo tutelare l`interesse collettivo. L`attracco delle Grandi navi in Riva 7 Martiri è una forzatura: esse sono fuori scala e fuori luogo!
Il Consiglio di Quartiere 1 (S.Marco, Castello, Cannaregio e S.Elena) rappresenta circa 40.000 abitanti di Venezia, e ne tutela come può i diversi interessi. Privilegiando quelli generali. Ebbene, in una delle occasioni in cui si è riusciti a superare diversità ideologiche o di schieramento, e quindi in maniera unanime, abbiamo espresso fin dal 2000 alcuni criteri generali di indirizzo “politico“ per il miglior utilizzo di quell`area.
Sì a usi “di qualità“ della riva(spesso dimenticati durante feste, concerti e comizi vari); sì al riordino del piano di calpestio (si contano decine e decine di orribili rattoppi in cemento, manca un servizio per il rifornimento di energia e acqua alle imbarcazioni); sì, alla riapertura alla città dei Giardini della Marinaressa (oggi ridotti a indecorosa discarica); sì ad una programmazione concordata con Venezia Terminal Passeggeri per una più consolidata presenza di Velieri o Yachts (questi sì a differenza delle grandi navi portatori di indotto con le spese effettuate a terra: viveri,ristorazione, bar attrezzature di servizio, coiffeur, lavanderia oggettistica, souvenirs ecc).
No alla presenza delle Grandi Navi (da limitarsi ad un ristretto calendario annuale concordato con privilegio le inaugurazioni). Allontanamento lancioni Granturismo, in bacino velocità limitata per tutti, Corsie al largo per i passaggi per il miglior dissipamento delle inevitabili onde, Controlli costanti da parte delle forze dell`ordine. Lo chieda a tutti i cittadini (non proprio un ristretto numero) cui ad ogni ormeggio vibrano i muri di casa, non possono vedere il televisore disturbato da chissà quali benefiche onde, si sorbiscono fumi e rumori di giorno e di notte. E magari abitano là da sempre e non pensano a traslochi legati all`attività portuale.
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