Le mutazioni chiudono le scuole. Oggi vertice tra Bianchi e i sindacati
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fonte:
- Avvenire
La scuola in presenza è minacciata dal dilagare delle varianti del Covid- Dopo la decisione della Regione Lombardia di chiudere tutti gli istituti, dall’infanzia alle superiori, in provincia di Brescia e in otto comuni della Bergamasca, casi di varianti brasiliana e inglese hanno provocato il ritorno alla didattica a distanza anche in altri territori. A Roma è stato chiuso l’istituto Sinopoli- dopo la scoperta di un caso di variante brasiliana che, è stato accertato, ha un link con l’Umbria La scuola, nel quartiere africano della Capitale, «è attualmente chiusa per 5 giorni e verrà riaperta solo al termine di tutti i controlli e in piena sicurezza», spiega l’assessore regionale alla Sanità, lessio D’Amato Ieri, ha aggiunto, «il personale scolastico è stato sottoposto a tampone, i contatti di caso sono stati testati e sono stati programmati i tamponi per tutti gli alunni, che verranno eseguiti nel corso della settimana». Tre giorni fa e- già stato riscontrato un caso di positività anche alla variante inglese di Sars- Sempre a Roma ha chiuso l’istituto comprensivo Rosetta Rossi a Primavalle, dove le lezioni proseguiranno online. La variante inglese colpisce anche in Sardegna, in particolare in provincia di Sassari. Il sindaco di La Maddalena, Fabio Lai, ha firmato ieri pomeriggio un’ordinanza con cui ha disposto la chiusura dell’istituto comprensivo di via Carducci, che ospita quasi 140 bambini tra scuola dell’infanzia e elementari, sino al 7 marzo. Il provvedimento arriva all’indomani dell’individuazione di un caso di positività alla variante inglese del Covid- su una bambina che frequenta l’istituto e che si trova tuttora ricoverata nella clinica di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, dove fortunatamente le sue condizioni di salute non destano particolare preoccupazione. Farra di Soligo, in provincia di Treviso, un’intera scuola primaria, che ospita dieci classi, è stata posta in quarantena data la presenza di 16 casi di positività fra gli alunni e u- fra i docenti. «Sono molto preoccupata per la diffusione del contagio a causa del quale le scuole di Brescia e di molte altre realtà a livello nazionale sono state chiuse, con la conseguente sospensione di tutta l’attività didattica in presenza», commenta la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, che oggi vedrà, con gli altri sindacati, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. «Gli chiederemo di governare, d’intesa con i ministri della Salute e dei rapporti con le Regioni, tanti problemi», anticipa Gissi. Intanto, il Tar Puglia ha sospeso l’ordinanza regionale con la quale il presidente Michele Emiliano ha disposto fino al 5 marzo la didattica digitale integrata al 100% per tutti gli alunni. Misura contro la quale anche il sindacato territoriale della scuola aveva minacciato lo sciopero. Gli studenti potranno rientrare in classe già da oggi, annuncia il Codacons di Lecce. Ma il governatore Emiliano non si arrende e annuncia una nuova ordinanza. «Verrà reintrodotto – anticipa – il diritto alla scelta della didattica integrata a distanza da parte delle famiglie che ne faranno richiesta». Infine, ha superato le 17mila adesioni, la petizione del Comitato nazionale “Dad per tutti” che preannuncia l’imminente presentazione di «esposti contro l’ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e l’ex premier Giuseppe Conte per non aver provveduto alla sicurezza delle scuole». © RIPRODUZIONE RISERVATA L
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