31 Gennaio 2013

Le mura Aureliane tornano ai romani

Le mura Aureliane tornano ai romani

 

Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Roma, cantiere aperto. Per uno che chiude, un altro si apre. Due giorni fa la notizia del restauro della Fontana di Trevi grazie al finanziamento della maison Fendi, ieri quella della conclusione dei lavori di riqualificazione e rifacimento del Parco Lineare Integrato – Mura Aureliane nel tratto viale Giotto-Via Guerrieri finanziati con fondi di Roma Capitale per 2,6 milioni di euro. A tagliare il nastro il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, insieme all’ assessore capitolino alle Politiche culturali e Centro storico, Dino Gasperini. In particolare è stata riqualificata l’ area di viale Giotto-via Guerrieri e quella di viale Aventino da piazza Albania al Circo Massimo. Il primo intervento ha riguardato la creazione di un’ area verde ai piedi delle Mura, la realizzazione di un percorso pedonale longitudinale e la salvaguardia delle alberature sul bordo del marciapiede. Il secondo lotto ha riguardato, il completamento esecutivo «in continuità con il primo tratto di riqualificazione già fatto tra la Piramide e piazza Albania, e la riqualificazione degli spazi all’ aperto lungo viale Aventino». Il progetto del parco lineare delle Mura Aureliane è molto ambizioso, prevede l’ ampliamento ed il restyling del tratto verde che circonda il grande anello murario romano per la sua intera circonferenza. Quattordici sono i milioni di euro necessari per il recupero del tratto tra Porta Latina e Porta San Paolo. In totale per sei lotti di lavoro si prevede una spesa complessiva di venti milioni di euro. «Le Mura Aureliane – ha già spiegato Alemanno – siamo abituati a viverle come uno spartitraffico ma sono invece un segno forte della città. Nostro obiettivo è recuperarle e ricucire il rapporto in termini culturali e sociali, farne un luogo per le famiglie, i bambini ed i non vedenti che qui avranno un loro percorso. Dobbiamo rimpossessarci delle mura come un grande museo lineare della città». L’ obiettivo è in pratica avere una grande area verde lungo tutte le mura con quasi venti chilometri di piste ciclabili. «Questo restauro è un altro passo avanti per il recupero completo delle Mura Aureliane che qualifica tutta Roma. Un risultato che dà il giusto merito a un monumento a cui noi romani siamo abituati, è la nostra pelle – ha detto Alemanno – Il mio appello, a livello nazionale ed europeo, è a una mobilitazione per trovare le risorse necessarie a fronteggiare tutti i problemi di restauro e tutela presenti a Roma perché noi da soli non ce la facciamo. Inoltre, come per il Colosseo, Fontana di Trevi e Piramide Cestia, serve un impegno dei privati. Siamo di fronte a un grande impegno dei privati ma servono anche i fondi strutturali europei». Il restauro del Colosseo (lo sponsor Della Valle mette a disposizione 24 milioni di euro) è però ancora bloccato per il ricorso al Tar del Codacons. «Faccio un appello al Tribunale amministrativo perchè chiuda al più presto la vicenda del contenzioso sul restauro del Colosseo. Una situazione drammatica che deve finire al più presto» ha ribadito Alemanno durante la presentazione del progetto di restauro da parte di Fendi per la Fontana di Trevi. Il sindaco ha pure lanciato un altro appello per il Mausoleo di Augusto. «Servono 12 milioni di euro. Quattro li ha messi il Mibac, quattro il Campidoglio, ne mancano ancora quattro da trovare attraverso sponsorizzazioni private». Non c’ è tempo da perdere: il restauro dovrebbe essere terminato per il 2014 in coincidenza con il bimillenario della morte di Augusto.

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