12 Maggio 2006

Le minimoto impazzano e i consumatori insorgono

Giugliano. Le minimoto impazzano e i consumatori insorgono chiedendo il ritiro dal commercio dei veicoli pericolosi. Ma i sequestri realizzati finora dalla magistratura si sono arenati al Riesame ora si attende il verdetto della Cassazione. Il tragico incidente di Giugliano che è costato la vita a un bambino di sette anni, fa esplodere la polemica intorno a quelli che dovrebbero essere giocattoli e che si rivelano, invece, strumenti di morte. Sostengono Gianni De Luca e Benedetto Di Meglio, rispettivamente vicepresidente nazionale e presidente campano della Federconsumatori: «Stiamo avviando le procedure per chiedere il ritiro immediato dal commercio di tutte le produzioni giocattolo che non siano conformi alle norme o che siano predisposte per un uso diverso e più pericoloso di quello consentito». Sulla stessa linea il Codacons, con il responsabile regionale, Giuseppe Ursini: «Quelle moto vanno eliminate dalle nostre strade». E anche l`associazione familiari e vittime della strada sostiene: «Tragedie come quelle di Giugliano non sono più tollerabili, ma purtroppo siamo schiavi del mercato consumistico». Intanto a casa del piccolo Gianluca, il bambino morto a bordo di una minimoto travolta da un camion, i genitori sono sotto choc. «Ridatemi mio figlio. Dove sta Gianluca?». Il lamento di Rosa Di Rosa, la mamma, riempie il palazzo di via Metito. Gianluca era il secondo di due figli. Accanto alla donna c?è il marito Giulio e il primogenito Vincenzo di 14 anni. È un dolore composto, il loro. Ma è altrettanto insopportabile. Come lo è quello di Eugenio De Mattia, zio del piccolo Gianluca e papà di Alessandro, il giovane che guidava la «Enduro Quad». «Non avevano l?autorizzazione a uscire ? dice ? Quella minimoto doveva restare nel cortile di casa». Sul luogo dell?incidente fiori, letterine in ricordo del piccolo e pupazzi. «Avevo visto Gianluca la sera prima dell?incidente. Me lo sono ritrovato in ospedale senza poter fare nulla», aggiunge lo zio che è radiologo al San Giuliano, l?ospedale dove è stato soccorso il bimbo. «Siamo una sola famiglia. Abitiamo nello stesso edificio. Gianluca, per me era come un figlio», conclude il papà di Alessandro. Intanto il conducente del camion che ha travolto la moto giocattolo è stato denunciato in stato di libertà per omicidio colposo.

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