8 Giugno 2001

“Le macchinette sul bus? Sono in regola“

“Le macchinette sul bus? Sono in regola“.


Di Carlo: se però sarà provato l`inquinamento elettromagnetico, le smonteremo.


La difesa dell`Atac dopo l`esposto in procura per il ritiro delle nuove “biglietterie telematiche“: rispettiamo la legge


«Quelle macchinette sono in regola, hanno il marchio della Comunità europea».

Da una parte il Codacons, che accusa l`Atac di inquinamento elettromagnetico e manda un esposto in Procura, dall`altra l`amministratore unico dell`azienda, Mario Di Carlo, che difende il nuovo sistema di biglietteria elettronica: ticket e tessera in stile telepass con obliteratrici che generano campi elettromagnetici.

Da quelle macchinette il Codacons ha registrato emissioni fino a 65 volt per metro. La legge, invece, fissa a 60 volt per metro il limite in caso di esposizioni temporanee e a 6 la soglia in caso di esposizione prolungata oltre le quattro ore.

«Non mi sento di commentare queste misurazioni. Dico soltanto che gli apparecchi sono conformi alle norme della Comunità europea, come documenta il marchio “CE“, posto sul retro».

Ma alcuni esperti del settore sostengono che il marchio “CE“ non garantisce che le emissioni elettromagnetiche siano sotto la soglia consentita, assicurerebbe invece soltanto che la macchinetta è stata costruita secondo norme di buona tecnica.

«Non è un mio problema, semmai è un problema della Comunità europea, la garanzia per me è il marchio CE».
Nel suo esposto, il Codacons chiede se prima di installare le nuove apparecchiature sui bus l`Atac abbia provveduto ad attivare i controlli sanitari e ambientali.

«Lo chieda all`Ispesl, all`Arpa e alla Asl. Io sono sbalordito. Faccio una regolare gara per dotare Roma di un sistema intelligente, il primo in Europa. Arriva la macchinetta con il bollo europeo e si mette in moto una caccia alle streghe. Perché non pongono lo stesso problema anche per i bancomat, le carte di credito, i telepass delle autostrade?
Ricordiamoci che non stiamo parlando di una nuova tecnologia, la novità sta nel fatto che stavolta l`abbiamo applicata agli autobus».

Cosa farete adesso?

«Aspetteremo. Se l`Ispesl o altri organismi preposti, e non il Codacons, procederanno ad effettuare controlli e verificheranno che siamo fuorilegge smonteremo le macchinette. Siamo qui per rispettare le regole, ma che siano uguali per tutti».

L`Atac ha appena concluso di installare le nuove obliteratrici su tutti gli autobus e le stazioni della metropolitana: complessivamente 6000 macchinette. All`azienda di trasporti romana non sono costate nulla.

Il nuovo sistema di pagamento è stato realizzato da due colossi dell`informatica, l`australiana Erg e l`americana Motorola, che hanno vinto la gara contro la Microsoft di Bill Gates. Il nuovo consorzio, che gestirà per nove anni l`operazione, guadagnerà il 7,8 per cento dell`incasso dei biglietti.

Sono state la Erg e la Motorola, fa sapere Mario Di Carlo, ad attivare i controlli sugli apparecchi realizzati incaricando due società, prima la belga Ktl, poi la TUV tedesca.

Nel carteggio intercorso tra le società che l`amministratore unico dell`Atac ieri ha mostrato si fa riferimento alle norme “Iso“, ai test per controllare le “emissioni spurie“, che potrebbero, per esempio, causare interferenze, alla direttiva europea 94/54. Secondo gli addetti ai lavori si tratta però di test tecnici, che non riguardano il controllo dei limiti di esposizione della popolazione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox